Back To News
Dopo anni di primato WeChat sta mostrando i primi rallentamenti. Secondo un report di QuestMobile il tempo speso sull'applicazione dagli utenti è diminuito di un buon 8% tra dicembre 2018 e giugno 2019. Oltre al tempo speso sull’App, anche l’Adv sulla piattaforma è in calo. Nel secondo trimestre del 2019, infatti, sembrerebbe aver registrato un rallentamento, principalmente dovuto dall’agguerrita competitività di settore. In soli sei mesi il colosso Tencent sembrerebbe aver perso una bella fetta di engagement. Ma cosa è successo? Scopriamolo insieme.  

L’ecosistema si fa sempre più complesso 

  Il digital cinese è in continua fermentazione e gli utenti sono curiosi e early adopter per definizione. Ciò li spinge a scaricare immediatamente qualsiasi piattaforma che venga lanciata sul mercato e che faccia parlare di sé. D’altro canto, tendono ad abbandonare facilmente quelle che si rivelano poco interattive e coinvolgenti. Per questo motivo il panorama digitale cinese si presenta come uno dei più dinamici al mondo, dove ogni giorno nascono nuove piattaforme e ne scompaiono delle altre. Finora WeChat era sempre riuscito a mantenere la sua solida posizione di primato fino a che un altro player ha iniziato a cambiare le carte in tavola. Parliamo di ByteDance, la società cinese che nell’ultimo anno ha fatto molto parlar di sé. In particolare, grazie alla sua piattaforma più affermate: Douyin, l'App di short video più in voga del momento. I cinesi amano questo tipo di formato. Breve e immediato, che permette di fruire contenuti ad un ritmo molto più alto rispetto a qualsiasi altra piattaforma presente sul mercato. WeChat al momento non ha ancora integrato questa funzione all’interno dell’App e per questo motivo l’attenzione degli utenti si sta gradualmente spostando altrove. Oltre a ByteDance anche altre piattaforme minori stanno rubando quote di mercato al colosso di Tencent nell’ultimo semestre, contribuendo alla creazione di un panorama più diversificato e meno centralizzato.  

> LEGGI ANCHE: DOUYIN, LA NUOVA APP PER RAGGIUNGERE I MILLENIAL CINESI

 

WeChat è davvero in pericolo?

  Nonostante ci siano evidenti segnali di rallentamento, non possiamo certo dire che WeChat sia in pericolo. Nel periodo considerato il numero di utenti iscritti è continuato ad aumentare, registrando un +3,2% fino a superare i 745 milioni. Questo dato ci rivela una verità assoluta: gli utenti cinesi stanno diversificando il loro tempo online, ma WeChat continua a rimanere uno strumento di cui non possono fare a meno. Come dichiarato da Lara Hu, China Digital Marketing Specialist di Triboo East Media: “ WeChat sta diventando sempre più pervasivo nella vita dei cinesi e non avere un profilo personale può essere limitante. I cinesi comunicano ormai esclusivamente tramite questa piattaforma. Anche al lavoro è lo strumento di comunicazione ufficiale. Lo utilizziamo per informarci, per pagare nei ristoranti, nei negozi e dopo una corsa in taxi. Possiamo persino prenotare visite e ricevere comunicazioni importanti tramite questa piattaforma. Lo usiamo per fare qualsiasi cosa, perciò è fondamentale averlo.”  Potremmo dire che WeChat rappresenta oggi molto più di un semplice social network, uno strumento imprescindibile nella quotidianità delle persone. Un altro fattore che rema a favore di WeChat sono i Mini-program, le piccole App tutto-fare interne alla piattaforma che stanno letteralmente spopolando in Cina. I mini-program sono il trend del momento e trattengono gli utenti sulla piattaforma. Infatti, sebbene il tempo trascorso sull’App sia diminuito dell’8% negli ultimi sei mesi, quello trascorso sui mini-program è aumentato del 23% durante lo stesso periodo.   

> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2018: TRIBOO EAST MEDIA PREMIATA COME ECCELLENZA NELLE RELAZIONI TRA CINA E ITALIA

 

WeChat al centro una strategia integrata

  Pensare che questo sia l’inizio del declino dei WeChat è piuttosto azzardato. WeChat è e rimarrà l’applicazione premium che connette ogni giorno un miliardo di cinesi e che rappresenta un pilastro della socialità nella Terra di Mezzo. Continuerà ad essere lo strumento per eccellenza attraverso cui raggiungere il consumatore cinese e instaurare con esso una relazione prioritaria. Essere presenti su WeChat e utilizzarlo regolarmente, quindi, rimane una regola d’oro. Ma è altrettanto bene pensare ad una strategia integrata, che veda la presenza del brand su più piattaforme. Gli utenti cinesi stanno rivolgendo sempre più attenzione alle nuove App di intrattenimento come Douyin e Little Red Book. Per questo motivo è fondamentale affiancare a WeChat una serie di App minoritarie, ma comunque utilizzate regolarmente dalla popolazione. Ricordiamoci sempre che per raggiungere la massa e per aumentare la brand awareness non basta presenziare un canale. WeChat rimane un must-have, ma va sicuramente integrato in una strategia multi-channel.    

Scarica il report 2019 "Fare marketing con WeChat: guida alle funzionalità della piattaforma per le aziende"

 

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.

   

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

 
La Festa di Metà Autunno (in cinese 中秋节, Zhōngqiū jié) o Festa della Luna è una tra le più importanti festività in Cina. Si celebra il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare e quest'anno cade proprio oggi, il 13 settembre.  Come per ogni festività, anche la Festa della Luna è legata a leggende di folklore: le più conosciute sono quelle del coniglio lunare, o月兔 yuètù e quella dell'ancella Chang E, 嫦娥.  

La leggenda del coniglio lunare

La storia narra che un tempo solo tre animali abitavano la foresta: una volpe, un coniglio e una scimmia. Un giorno tre dei si travestirono da uomini vecchi, poveri ed affamati e si inoltrarono nella foresta in cerca di cibo. Una volta incontrati gli animali chiesero loro qualcosa da mangiare, che non esitarono ad aiutarli. La volpe e la scimmia tornarono con frutta e bacche, mentre il coniglio non riuscì a trovare nulla e si ripresentò solo una manciata d'erba. Davanti ai tre mendicanti il coniglio si sentì in difetto, chiese perdono a gran voce e si offrì a loro. Senza che questi avessero il tempo di replicare il coniglio si lanciò nel fuoco. I tre dei rimasero colpiti dalla sua generosità: pur di dar loro qualcosa da mangiare sacrificò la propria vita. I tre dei, commossi dal gesto, decisero di trasformarlo in un coniglio di giada e lo mandarono sulla luna come un dio immortale. La tradizione vuole che la notte della Festa di Metà Autunno, guardando attentamente la luna si può ancora vedere la sagoma del coniglio, che splende nella notte.  

La leggenda di Chang E

Una second leggenda molto conosciuta è quella di Chang E, 嫦娥, ancella della moglie dell’imperatore di Giada. Esistono diverse versioni della stessa storia, ma in tutte il finale è comune e in agrodolce: la protagonista viene separata dall’amato Hou Yi. La storia racconta che ai tempi dell’imperatore di Giada ci fossero dieci soli: questo arrecava non pochi problemi alla terra, che bruciava a causa della quantità di calore emesso. Hou Yi era un ottimo arciere, e decise di colpire tutti i soli tranne uno: in questo modo ottenne il benvolere dei cieli e un premio, un elisir di giovinezza, che si presentava sotto forma di pillola.  

> LEGGI ANCHE: IN CINA SONO BEN 5 LE FESTE DEDICATE AGLI INNAMORATI

  Compagno di vita di Chang E, nascose l’elisir in un posto sicuro, che però venne scoperto dalla curiosa moglie, la quale dopo averlo ingerito acquisì la capacità di volare, fino a raggiungere la luna. Una volta arrivata lì, non poté più scendere: aveva tossito via una parte della pillola e perso la sua nuova capacità. Il suo amato non poteva raggiungerla, così chiese aiuto ad un coniglio che aveva trovato lì per ricreare una pillola che le desse la facoltà di tornare sulla terra. Non ci riuscì mai e per questo Hou Yi andò a vivere sul sole, così da essere più vicino a Chang E. Una volta l’anno, per congiunzioni astrali, si racconta che i due possano incontrarsi: ecco perché la luna sembra brillare di più durante la Festa di Metà15 Autunno.    baidu festa di metà autunno La pagina di Baidu dedicata alla Festa della Luna, alla quale si accede cliccando sul Doodle in homepage.    

Festa di Metà Autunno: tra dolci, lanterne e iniziative marketing

A partire dalle leggende si sono sviluppate una serie di tradizioni che ricorrono durante la Festa di Metà Autunno. Tra queste le più popolari sono mangiare le Moon Cake, o yuèbing 月饼, i tradizionali dolci della festa, oppure costruire lanterne a forma di coniglio. Questa festività oltre ad essere particolarmente sentita dalle persone, viene anche celebrata sul web. Per esempio, Baidu, il principale motore di ricerca cinese ha personalizzato il suo Doodle per l'occasione. Oggi al posto del tradizionale logo Baidu compare un'immagine con i conigli lunari e le Moon Cake. Cliccando il Baidu Doodle si atterra su pagina dedicata che riporta tutta una serie di informazioni relative a questa festività. Come per le altre festività, anche la Festa di Metà Autunno può offrire alle aziende ottime opportunità di Real Time Marketing. Creare contenuti ad hoc o lanciare delle promozioni o dei prodotti in serie limitata sono solo alcune delle possibili alternative. Di seguito potete vedere alcuni esempi di newsletter e cartoline dei nostri brand!    festa di metà autunno cinaNewsletter di Santa Margherita dal titolo "Riempi il bicchiere quando la luna è piena": proposto un abbinamento di tre vini SM con tre tipi di Moon Cake differenti, roba da veri intenditori!  

Festa di metà autunno cina

Newsletter D.B. Group, creata appositamente per l'occasione, con gli immancabili conigli lunari e i Dolci della Luna da abbinare ad un raffinato tè cinese  

> LEGGI ANCHE: DA ALIBABA A WECHAT A BAIDU: TRIBOO EAST MEDIA È IL PRIMO PLAYER ITALIANO CERTIFICATO PER AFFIANCARE A 360° LE AZIENDE ITALIANE SUL WEB IN CINA

    La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto diverso da quello a cui siamo abituati, variegato e complesso, dall’altra rappresenta un'opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana.   

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.

 

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

 
Triboo Academy volerà nella capitale spagnola per il corso gratuito sul digital marketing per la Cina. Gli esperti del Gruppo Triboo saranno presenti per introdurre alcuni argomenti caldi come: e-commerce, marketplace, social media strategy e SEO. Importanti per l'internazionalizzazione digitale, soprattutto quando i canali sono diversi da quelli a cui si è abituati. La data da segnare in agenda è l' 8 Ottobre 2019, il luogo è la nuova sede di Triboo Madrid, Calle López de Hoyos, 42.  

Digital Marketing per la Cina

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il modo di fare le cose e di conseguenza anche di fare business. Le aziende devono saper adattare le proprie strategie al panorama che cambia. Ciò implica anche che il marketing debba diventare, almeno in parte, digitale. Questo vale soprattutto per mercati decisamente non-trascurabili come quello cinese. Ricordiamo infatti che la Cina conta più di 800 milioni di utenti digitali, a rappresentare il Paese con il maggior numero di persone online al mondo. Quasi il numero di internet user di India e Stati Uniti presi insieme. Ma fare digital marketing per la Cina, non è cosa da poco. Il Regno di Mezzo presenta una serie di "barriere" che è fondamentale conoscere. I Social Network utilizzati non sono i soliti che si usano in Occidente. Così come i marketplace su cui i cinesi acquistano online non sono Amazon. Le preferenze dei consumatori rispecchiano anche caratteristiche culturali che è bene conoscere e le politiche dei contenuti devono rispettare certi canoni ed evitare altri tabù. Tra le piattaforme social più di successo in Cina ci sono WeChat e WeiboAlibaba e JD invece sono i principali shop online cinesi.  

>> SCARICA L'ESTRATTO DEDICATO AL DIGITAL MARKETING DEL X RAPPORTO ANNUALE "CINA 2019. SCENARI E PROSPETTIVE PER LE IMPRESE"

  Durante la Triboo Academy dell'8 Ottobre a Madrid per il digital marketing per la Cina, Martina D'Andrea (SEO Copy Specialist), Emanuele Arosio (Head of Global SEO), Emanuele Vitali (Managing Director di Triboo East Media) e David Olivares (CEO Spagna di Triboo) parleranno delle migliori strategie e degli strumenti utili a garantire una presenza digitale in mercati come quello cinese.  

Programma dell'evento

Di seguito il programma dell'evento:  
  • 09.00 - 09.30

    Registrazione


  • 09.30 - 10.00

    Introduzione: Come affrontare una strategia digitale di internazionalizzazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 10.00 - 11.00

    Oltre a Google: Motori di ricerca internazionali

    Martina D'Andrea (Seo Copy Specialist) Emanuele Arosio (Head of Global SEO)
  • 11.00 - 11.30

    Coffee Break


  • 11.30 - 12.30

    Oltre ad Amazon: Marketplace da tenere in considerazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 12.30 - 13.30

    Cina: Dai Social Network all'e-commerce

    Emanuele Vitali (Managing Director - Triboo East Media)
  • 13.30 - 14.30

    Light Lunch


  • 14.30 - 17.30

    One-to-One

    Possibilità di avere un incontro individuale con gli specialist per un'analisi light della tua strategia
 

Registrati ora

Clicca sull'immagine per registrarti al corso gratuito di digital marketing per la Cina. digital marketing per la Cina
   

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Quando si parla di Cina e dei consumatori cinesi, il primo pensiero di solito va a alle generazioni più giovani. Ma ciò che molto spesso viene negligentemente tralasciato è il mercato dei baby boomers, ossia quella fetta della popolazione cinese over 60. Nell'articolo vediamo perché il mercato dei baby boomers risulta essere un'opportunità concreta per i Brand del lusso.  

I numeri del mercato silver in Cina

Uno dei fenomeni demografici che caratterizzano la Cina odierna è l'invecchiamento della popolazione. Infatti, a riprova di quanto detto, ricordiamo che nel 2025 ci si aspetta che la percentuale di cinesi ultrasessantenni superi il 20% della popolazione cinese e che nel 2033 il segmento senior conti 400 milioni di persone. Considerando anche che nel 2050 si prospetta che il 26.24% del GDP della Cina sarà destinato alla spesa per le "Silver Foxes" o, all'italiana "le Volpi Argento", e in servizi alla sanità. Quando nel 2015 rappresentava solo il 7,33%. https://www.provailsito.it/settore-medico-in-cina/  

Le caratteristiche dei baby boomers

Occorre fare una distinzione interna al mercato senior, tra fasce d'età diverse. Infatti, tra i consumatori silver cinesi, i baby boomers in particolare, sono coloro che hanno vissuto il periodo di Mao Zedong e vengono definiti "la Generazione perduta" o "Lost Generation" in inglese. I baby boomers cinesi per cui sono di fatto oggi over 60, ma under 75 per intenderci. La distinzione tra fasce d'età è necessaria dal momento in cui le abitudini del consumatore variano da una generazione all'altra. Infatti, i consumatori silver over 75 sono tendenzialmente più conservatori, fedeli alla marca e dal consumo più prevedibile e attento. I baby boomers invece, da un lato sono propensi a vivere al massimo e non badare troppo al risparmio per compensare alla depravazione della loro infanzia. Hanno la propria casa e piani pensionistici. Per cui spendono il cosiddetto "extra-cash" in prodotti ed esperienze di lusso e sono consumatori oltremodo esigenti. Dall'altro, hanno figli che li sostengono e che rispettano la virtù Confuciana della "pietà filiale" ( 孝, xiào). Offrono regali preziosi ai propri genitori come da buona tradizione, e li mettono a proprio agio nel migliore dei modi. https://www.provailsito.it/guanxi-relazioni-business-cina/ Il mercato dei baby boomers in Cina risulta quindi particolarmente interessante a livello di business sia dal punto di vista delle caratteristiche economiche che da quello culturale.    

Approcciare i baby boomers in Cina

Nonostante la maggior parte delle aziende abbiano come target le generazioni più giovani, il segmento degli "older" in Cina ha pretese ancora da soddisfare. Il mercato perciò rappresenta un'opportunità concreta. Le abitudini del consumatore baby boomer del Regno di Mezzo come abbiamo detto infatti, sono diverse da quelle di altre generazioni. A target di mercato diversi, sarebbe meglio indirizzare strategie di marketing focalizzate. Per questo motivo le aziende del lusso che vogliono avvicinarsi al mercato argento cinese è bene che tengano conto di alcuni insight. Ad esempio, i baby boomers cinesi sono "piuttosto" tech-savvy. Usano più della metà del totale dei dati cellulare su WeChat, più di quanto non facciano altre generazioni più giovani. La piattaforma one-to-one che permette privacy e un'interazione personale con i Brand. Non solo, quanto detto è coronato dal successo che stanno avendo influencer cinesi che fanno proprio parte della generazione dei baby boomers. Come  Wang Deshun e Huang Yanzhen (Foto in copertina/credit: fashionstatement.asia), rispettivamente il nonno più hot e la nonna più cool di sempre.   

> LEGGI ANCHE: DA ALIBABA A WECHAT A BAIDU: TRIBOO EAST MEDIA È IL PRIMO PLAYER ITALIANO CERTIFICATO PER AFFIANCARE A 360° LE AZIENDE ITALIANE SUL WEB IN CINA

  La Cina è un mercato tutto da scoprire. Se da una parte può sembrare quasi impossibile avere successo in un contesto tanto diverso da quello a cui siamo abituati, variegato e complesso, dall’altra rappresenta un'opportunità consistente e una strada praticabile. Sempre che si conoscano i passi da fare. La Cina non è poi così lontana.   

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.

 

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

 
Attrarre turisti cinesi negli hotel locali non è cosa facile, ma è certamente una mission che ogni struttura dovrebbe porsi. La crescita del turismo cinese nel mondo sembra non fermarsi più. Secondo dati Ansa, sono oltre 130 milioni i cinesi che annualmente si recano all'estero per turismo. Nel 2018 le dieci destinazioni preferite sono state Francia, Germania, Italia, Spagna, Russia, Gran Bretagna, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca e Ungheria. Per le strutture di questi paesi, quindi, il target cinese potrebbe riservare opportunità di profitto interessanti. Un cinese che visita l’Europa si aspetta di vedere città meravigliose, fare shopping di qualità, mangiar bene e avere una piacevole permanenza. Quest'ultima, infatti, non è un aspetto secondario per i turisti cinese, che vedono nel comfort e nella sicurezza due aspetti fondamentali del viaggio. Proprio per questo motivo i cinesi sono piuttosto cauti nella scelta dell’hotel nel quale pernottare e confrontano vari siti e recensioni prima di prendere una decisione definitiva. Fare breccia nel cuore dei turisti cinesi non è semplice, ma basta qualche piccolo accorgimento per catturare la loro attenzione e per farsi riconoscere.   

Presenza digital? essenziale, ma in lingua cinese

Il turismo proveniente dalla Cina è evoluto negli ultimi tempi. Se fino a qualche anno fa gli hotel sembravano l’unica scelta di pernottamento per i turisti cinesi, oggi non è più così. Appartamenti e case in affitto stanno diventando un’alternativa valida, soprattutto per i più giovani. In risposta a questo trend gli hotel dovrebbero cercare di migliorare la loro offerta e di porsi come chinese friendly per tornare ad essere la prima scelta. Il primo aspetto da non sottovalutare è la comunicazione, che deve essere rigorosamente in lingua cinese. I cinesi, infatti, non si sentono confident con il loro inglese e prediligono ricerche online in lingua cinese. Per questo motivo, avere un sito web accattivante e curare i social media occidentali serve a poco. Senza un canale di comunicazione in lingua cinese il messaggio difficilmente arriverà al target asiatico.   

I must-have per una strategia di comunicazione efficace

Sondaggi dimostrano che i viaggiatori cinesi effettuano quasi tutte le ricerche pre-viaggio nella loro lingua, su OTA cinesi o sui social media. Essere presenti sui canali social locali, perciò, diventa un must per non essere tagliati fuori. Ma ciò che assolutamente non può mancare è un profilo WeChat. WeChat e i WeChat Moments, i post pubblicati sulla bacheca social dell’App, sono i canali più utilizzati per raccogliere informazioni su destinazioni, strutture e molto altro. Stabilire una connessione costante con gli utenti cinesi attraverso WeChat, raccontare la qualità dei servizi offerti e mostrarsi interessati alla cultura del posto può essere la chiave di accesso al target cinese. Ma i canali social non bastano. Gli albergatori dovrebbero anche assicurarsi un posto all’interno dei principali siti aggregatori e piattaforme di viaggio minori in grado di offrire grande visibilità attraverso promozioni o contenuti in primo piano.  I canali digitali sono ormai un diktat essenziale per creare brand awareness e aumentare le potenzialità di profitto. Tanti hotel e strutture difficilmente riuscirebbero a raggiungere i turisti cinesi senza investire sul digital.   

> LEGGI ANCHE: GENERAZIONE Z IN CINA: COME RAGGIUNGERLA SUI SOCIAL NETWORK

 

Le attenzioni ai turisti cinesi non sono mai abbastanza

Gli hotel devono avere anche una serie di caratteristiche per poter essere considerati accoglienti dai turisti cinesi. Per noi ciò che conta è trovare un posto carino e non troppo costoso. Per i turisti della Terra di Mezzo, invece, ci sono tanti altri parametri da prendere in considerazione per poter scegliere la sistemazione perfetta.  Wifi gratuito, ristorante in loco e servizio in camera sembrano essere le maggiori priorità. Ma anche opuscoli informativi in cinese, menù tradotti e personale che parla mandarino sono plus ben accolti.   Least but not last, i pagamenti via mobile. La Cina è un paese sempre più digitalizzato, contanti e carte di credito sono ormai caduti in disuso e le persone oggi preferiscono pagare via smartphone attraverso Alipay o WeChat Pay. Per i cinesi i pagamenti digitali sono un risparmio notevole di tempo, per non parlare della sicurezza e della della comodità del servizio. Adibire pagamenti digitalizzati trasmetterà un'ottima immagina del vostro hotel, al passo con i tempi e attento alle esigenze dei suoi ospiti.      

Un target dalle mille opportunità

I turisti cinesi hanno aspettative e bisogni molto diversi rispetto a quelli dei viaggiatori occidentali. Assecondare i loro standard non è semplice, ma alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarti a catturare il loro interesse e ad attrarli nella nel tuo hotel. Servizi su misura e presenza attiva sulle principali piattaforme digital cinesi contribuiranno a renderti una potenziale prima scelta, in mezzo a milioni di alternative. Ricordati che i cinesi sono un popolo collettivista, le voci circolano velocemente e le persone si fidano del parere di amici e conoscenti. Fare colpo su un turista cinese può significare ospitare tutta la sua rete di guanxi.  

> LEGGI ANCHE: DA ALIBABA A WECHAT A BAIDU: TRIBOO EAST MEDIA È IL PRIMO PLAYER ITALIANO CERTIFICATO PER AFFIANCARE A 360° LE AZIENDE ITALIANE SUL WEB IN CINA

  La Cina è un mercato singolare: se da una parte possa sembrare quasi impossibile avere successo in un panorama di questo tipo, dall’altra bastano semplice accortezze e il supporto di esperti per attuare una strategia di successo. Non dimentichiamoci mai che nonostante i migliaia di chilometri che ci dividono, la Cina non è poi così lontana.   Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.  

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Notizie fresche fresche dalla Cina. Da due giorni il tanto discusso Little Red Book è bloccato sugli Android store. L’applicazione risulta ancora visibile nel Play Store, ma non è possibile scaricarla. In particolare risulta “momentaneamente non disponibile”, anche se questa sospensione non sembra penalizzare gli utenti che utilizzano l’applicazione già da tempo.  

Le ragioni scatenanti

I motivi di questo fenomeno non sono del tutto chiari. Sui social media cinesi non si parla d’altro: sembrerebbe che solo su Weibo siano state più di 900.000 le discussioni a riguardo. Da queste emergono versioni contrastanti, ma la più attendibile riguarda la qualità dei contenuti che il social ospita. Sembrerebbe infatti che recentemente Little Red Book abbia peccato nella proposta dei contenuti, ospitando post qualitativamente poveri. Ragazze eccessivamente svestite, prodotti contraffatti, fake review e poca trasparenza sulla provenienza delle merci sono solo alcuni delle polemiche sollevate. Al momento non è ancora chiaro come si concluderà questa questione, ciò che è certo è che in questi giorno il Governo sta cancellando migliaia di post inadeguati, nell’intento di riportare l’App al rigore di cui godeva ai tempi del suo lancio nel 2013.  

Strategia multichannel per una presenza consolidata

La Cina è un paese imprevedibile. Ciò che oggi c’è non è detto che ci sia anche domani. Questa regola vale in ogni ambito: dal negozio sotto casa all’azienda di successo, ma ciò che ne risente di più è il web. Internet in Cina è costantemente monitorato grazie al Great Firewall, una sorta di scudo informatico. Il Great Firewall è uno strumento di censura e sorveglianza che analizza miliardi di dati al giorno e blocca quelli potenzialmente dannosi. Questo sistema banna quotidianamente decine e decine di siti web e anche Little Red Book non è l'eccezione. In Cina è molto comune che App o siti web diventino inutilizzabili dall’oggi al domani per questo motivo. Whatsapp, per esempio, come tante altre applicazioni occidentali è stato ufficialmente bloccato nel 2017. Anche Bili Bili, una piattaforma cinese di condivisione e streaming video è stata colpita dal Great Firewall nel 2017. Milioni dei suoi video sono stati cancellati da account personali e official account, generando non poco scalpore.  Questi sono solo alcuni esempi di come questo fenomeno rappresenti la quotidianità in Cina. Per questo motivo, un’azienda straniera che vuole vendere sul mercato cinese e che si appoggia al web per aumentare la brand awareness e la fidelizzazione al brand non può prescindere da una strategia multichannel. Essere attivi solamente su un social o sul sito web aziendale è altamente rischioso. Tempo, soldi e risultati potrebbero andare persi da un giorno all’altro se il governo decidesse di chiudere la piattaforma o se bloccasse l’account dopo aver giudicato i contenuti inappropriati. Per questi motivi è importante pensare ad una strategia di comunicazione ad hoc che coinvolga diversi canali e piattaforme, e che si concentri sulla produzione di materiali di qualità e in linea alle direttive del Governo.  

>> LEGGI ANCHE: AMAZON CINA PREPARA LE VALIGIE: ECCO LE RAGIONI DELL’INSUCCESSO

 

Localizzazione dei contenuti

Quando ci si rivolge al pubblico cinese è impensabile utilizzare i contenuti creati per il mercato di origine e semplicemente tradurli in lingua locale. In Cina vigono “regole sociali” e “morali” differenti, tra ideali, punti di vista e tabù. Per questo motivo è essenziale avere una conoscenza approfondita del panorama socio-culturale cinese prima di inserirsi sul Mercato del Dragone e di creare contenuti localizzati. Materiali non adatti possono minare il successo dell’intera iniziativa di internazionalizzazione.   La Cina è un mercato singolare: se da una parte possa sembrare quasi impossibile avere successo in un panorama di questo tipo, dall’altra bastano semplice accortezze e il supporto di esperti per attuare una strategia di successo. Non dimentichiamoci mai che nonostante i migliaia di chilometri che ci dividono, la Cina non è poi così lontana.  

>> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2018: TRIBOO EAST MEDIA PREMIATA COME ECCELLENZA NELLE RELAZIONI TRA CINA E ITALIA

  Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare per il download del documento in formato PDF.  

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Quando si parla di Beauty, si pensa subito al mondo femminile. In Cina però, il segmento maschile è sempre più esigente ed interessato all'argomento. Ma esistono social network che possano dare risposta ad una domanda sempre maggiore? Forse sì, è il caso di CHAO. Una piattaforma creata all'inizio di quest'anno apposta per il pubblico maschile.  

L'era del "beauty maschile"

Recentemente, Tmall ha divulgato dei dati sul mercato del personal-care maschile. Dall'anno scorso, si è registrato un +31% per gli acquisti fatti da uomini vs. il +29% di quelli fatti da donne. Per dire che la crescita del fatturato nei prodotti di bellezza è stata trainata anche dal segmento maschile. Non solo, si lascia intendere anche che c'è un'area scoperta nel mondo del beauty, appunto quella dedicata all'uomo. Tant'è vero che, solo il 45% dei Brand del Beauty su Tmall ha confermato di avere dei prodotti specifici per l'uomo, a fronte del 91% delle aziende che hanno ricevuto queries di conferma. L'uomo cinese Millennial o Gen-Z, che abita in città di alta fascia è molto consapevole del proprio aspetto. Si cura soprattutto per desiderio personale: vuole sentirsi a proprio agio. Non solo, la cura personale viene sempre più associata ad un benessere economico. Ed è così, dal momento che ad un maggiore reddito disponibile corrisponde una maggiore spesa nel Beauty. Inoltre, anche l'uomo in Cina si informa sui social media. Così come la sua controparte, anche l'uomo vuole consigli di bellezza e le app fanno al caso suo.

CHAO

Home Page di CHAO

 

La Customer Journey

Anche gli uomini del mercato cinese si fidano e si affidano alle figure degli Influencer o dei KOL. I motivi sono diversi e alcuni ricadono nella sfera culturale. Ad esempio, per essere collettivista la società cinese tende a condividere e cercare il confronto con il gruppo o la community. Per questo motivo i Brand collaborano con i Key Opinion Leader. Perché attraverso i social media questi aumentano la fan-base, danno consigli all'acquisto e aumentano la Brand Loyalty. Esistono diverse piattaforme digitali su cui possono avvenire le collaborazioni. Una delle nuove tendenze è il cosiddetto "social-commerce", che sta cambiando le dinamiche di acquisto in Cina. Infatti, su questo tipo di applicazioni la Customer Journey è immediata: l'utente si lascia ispirare da ciò che cattura la sua attenzione e procede all'acquisto, spesse volte in-app.

CHAO

Xiao Hong Shu

Una tra le applicazioni di social-commerce più popolari è Xiao Hong Shu, o Little Red Book. Perché è così popolare? Con buona probabilità per la sua "politica dei post". L'App dal layout visuale simile ad Instagram, spinge all'acquisto grazie alle recensioni autentiche, "bannando" la vera e propria pubblicità. Little Red Book è nata infatti come guida allo shopping, per cui l'utente da sempre si aspetta di trovare post in cui i prodotti sono spiegati e commentati. Di conseguenza, anche Brand e KOL rispettano questo diktat che asseconda l'utente-consumatore nelle sue preferenze. Per saperne di più su Xiao Hong Shu e su come alcuni grandi Brand ne stanno traendo vantaggio, leggi l’articolo al link qui sotto.

>> XIAOHONGSHU (“LITTLE RED BOOK”): IL NUOVO SOCIAL COMMERCE CINESE

https://www.provailsito.it/xiaohongshu-louis-vuitton-digital/

RED e CHAO

Inizialmente, Xiao Hong Shu era dedicata a coloro che viaggiando volessero condividere le proprie esperienze di shopping. Per cui parafrasando, dedicata a persone con una disponibilità economica tale da permettere di viaggiare e acquistare prodotti di marca. Per questo motivo i Brand del lusso in primis hanno deciso di cogliere l'opportunità di business offerta da Little Red Book. Tuttavia, la user-base di Xiao Hong Shu è composta quasi per il 90% da donne e al momento l'unica piattaforma digitale interamente dedicata ad un pubblico maschile è CHAO. Per questo motivo si dice che CHAO possa diventare la Little Red Book "maschile". Considerato che anche a livello visivo le due applicazioni sono simili.

CHAO

A sinistra CHAO, a destra Xiao Hong Shu

Cos'è CHAO

Si è detto che Little Red Book attrae principalmente il pubblico femminile. All'inizio di quest'anno però, è stato lanciato un nuovo social network, che si dice potrebbe ben incarnare la dolce metà di Xiao Hong Shu. Si chiama CHAO e rappresenta lo spazio digitale creato da Zhihu per il pubblico maschile e ad oggi l'App è scaricabile tramite QR code.  

CHAO

  Come già anticipato, il design dell'interfaccia è molto simile a quello di Little Red Book. Nella homepage si possono scrollare i post e selezionare le categorie più interessanti. Nel caso di CHAO, gli hashtag più popolari riguardano oggi il mondo tech e dei giochi. A livello contenutistico ad oggi è più debole rispetto a Xiao Hong Shu e sembra che il social network si stia ancora proponendo in una "versione beta". Nel senso che, sotto molti punti di vista si può dire sia ancora "Work in Progress". Vorrebbe avere un e-commerce, ma ancora non c'è. Non ci sono molti KOL attivi e non c'è uno spazio per gli account brandizzati. Ha la potenzialità però di colmare un gap di mercato che non è stato ancora coperto: il segmento maschile del mercato cinese.  

Outlook per i Brand

Una vera e propria strategia di branding per CHAO, ad oggi, avrebbe forse poche basi d'appoggio. Resta il fatto che, sebbene sia un'applicazione "acerba", il mercato cinese è famoso per gli exploit degli unicorni digitali. Quindi, anche solo essere informati su ciò che accade nel Regno di Mezzo e sulle nuove tendenze che lo muovono è fondamentale. Consigliabile è sempre testare quello che succede però. In questo caso, con CHAO, sarebbe utile analizzare gli hashtag più popolari e l'evoluzione dei topic più caldi. Infatti, davanti ad un segmento maschile che spinge per avere una risposta dal mondo del Beauty, ci sono concrete probabilità che sul social-commerce questa "pressione" si sentirà.  
mini-program Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la seconda contiene il link al download del documento PDF.

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

In un mondo che vive la trasformazione digitale, le aziende devono entrare nell’ottica che da qualche anno a questa parte una fetta della popolazione è nativa digitale. La generazione in questione viene comunemente definita Generazione Z e identifica le persone nate dalla seconda metà degli anni 90. Sebbene "Generazione Z" sia un termine globale, non si può certo dire che questo segmento abbia le stesse caratteristiche in ogni Paese. Soprattutto in Cina rappresenta un target strategico per le aziende che mirano ad internazionalizzarsi. Nell’articolo parleremo proprio di questo e di come approcciare al meglio la Generazione Z in Cina.  

Generazione Z con caratteristiche cinesi

Per i ragazzi cinesi della Generazione Z, la parola d'ordine è "Digital first". Sono nativi digitali che utilizzano il telefono per fare quasi ogni cosa, soprattutto in Cina. I Gen Z sono figli unici della "one-child policy", a cui spetta il generoso supporto finanziario dei genitori. Essendo poi cresciuti in un periodo positivo per la Cina hanno anche fiducia nel futuro. Sono piuttosto ottimisti e per questo risparmiano meno rispetto alla controparte occidentale, conseguentemente spendono di più. Ricercano la qualità, sono particolarmente consapevoli e altamente informati. Infatti, da un lato la Generazione Z in Cina ha più a cuore le tematiche di responsabilità sociale, rispetto alle generazioni precedenti. In tema di diritti umani, ma anche di sensibilità ambientale. Dall'altro lato, tende a spostarsi verso l'acquisto e il consumo di prodotti di cui ne può percepire la qualità. Vuole poter dimostrare la propria unicità in gruppo. Per questo anche le "Limited Edition" hanno molto appeal in questo contesto. generazione z

Mini Program di Kering che indica il costo dell'impatto ambientale dei prodotti fashion

La Generazione Z cinese inoltre, rispetto ai millennial, preferisce di gran lunga l'esperienza legata al prodotto o al servizio che non il prodotto in sé. È per questo che molte aziende del lusso hanno imparato ad approcciare questa generazione attraverso il "lusso esperienziale". Consiste nel creare un vero e proprio storytelling fisico per il consumatore che possa permettergli di credere al Brand. La ragione principale è che ormai il panorama è sovraffollato ed è rinomato il rischio intrinseco della contraffazione.  

Mobile addicted

Dato per assodato che la Generazione Z sia nativa digitale, la conseguenza che ne deriva è che questa generazione sia "digital savvy". È molto skillata in termini di tecnologia e, soprattutto in un Paese come la Cina, ci si deve aspettare che sia molto dipendente dal telefono cellulare. Anche considerato che la Cina è il mercato digitale più vasto al mondo. Ricordiamo che il 57% della popolazione cinese si connette e naviga in Internet ogni giorno. Tra questi 800 milioni di Internet user, 765 milioni si connettono tramite mobile - in percentuale si parla del 95.4%. Per questa ragione i Brand che vogliono approcciare il mercato cinese, e soprattutto la Generazione Z in Cina, è bene che pensino a soluzioni ad hoc per il mobile. Ciò significa ad esempio un web design responsive per la landing page del sito web. generazione z

Sito web cinese di Dior su desktop e su mobile

  Ma non solo, significa anche che le aziende devono prendere in considerazione di essere presenti sulle app più in voga nel mercato del Paese del Dragone.  

Social-commerce in Cina

Come abbiamo ribadito, chi appartiene alla Generazione Z tende ad essere mobile addicted. In particolare, tra le attività più classiche che riguardano lo scenario del mobile ci sono quelle sui social media. Ci sono diverse piattaforme digitali, più o meno famose, specifiche per settori o generiche. Ma ciò che è degno di nota è la trasformazione che la Consumer Journey subisce nel mercato digitale della Generazione Z in Cina. Infatti, l'utente-consumatore cinese si trova immerso in un mercato saturo di informazioni e prodotti che fatica a riconoscere come veri ed originali. Per questo motivo, e anche perché per cultura il cinese tende a dare importanza al parere del gruppo, l'attività sui social media diventa cruciale nelle prime fasi del processo d'acquisto.   https://www.provailsito.it/guanxi-relazioni-business-cina/   Sui social media l'utente della Generazione Z in Cina può farsi venire delle idee di acquisto grazie a foto e video pubblicati da altri utenti o da Key Opinion Leader di fiducia. Può leggere i commenti e le review di chi il prodotto l'ha già acquistato. Può consultare direttamente l'account ufficiale del Brand a cui è interessato. Dopodiché procede all'acquisto, reso ancora più facile dal momento che alcune piattaforme permettono di farlo in-app. Per questo motivo la Generazione Z in Cina non parla di e-commerce tradizionale ma di "social-commerce". Ad indicare un diverso approccio all'acquisto.  

Little Red Book

Una delle applicazioni che meglio incarna il modello di social commerce è quella che in cinese viene chiamata Xiao Hong Shu (小红书) ed internazionalmente nota come "Little Red Book" o semplicemente "Red". In breve, Red è tra le preferite dalla Generazione Z in Cina, per essere la risposta alle loro esigenze. L'applicazione è nata nel 2013 come guida allo shopping Oltre Muraglia. In pratica, coloro che avevano la possibilità di viaggiare e acquistare prodotti di marca e qualità all'estero utilizzavano questa applicazione per condividere le loro esperienze rispetto ai prodotti. Ora l'idea che sottende l'applicazione è la stessa, ma il bacino di utenza è più esteso e ai Brand è stata data la possibilità di avere un account ufficiale.   Per saperne di più su Xiao Hong Shu e su come alcuni grandi Brand ne stanno traendo vantaggio, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/xiaohongshu-louis-vuitton-digital/  

Douyin

Discorso simile ma non uguale vale per Douyin (抖音) o TikTok. Un'applicazione che dà sfogo alla nuova tendenza che spopola tra la Generazione Z in Cina: i video. Live-streaming e short-video infatti, sono amatissimi dai Gen Z in quanto molto ingaggianti. I Brand posso "giocare" con l'applicazione in più modi diversi: investendo in advertising, attraverso collaborazione con KOL o attivando un account  brandizzato. Ma il minimo comune denominatore tra Xiao Hong Shu e Douyin è però il fatto che anche sull'app dei mini-video è possibile rimbalzare direttamente l'utente sul canale e-commerce.   Per saperne di più su Douyin e su come può essere interpretato come leva di marketing, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/douyin-social-network-cina-digital/ >> LEGGI ANCHE: VLOG IN CINA – IL NUOVO TREND DA CAVALCARE NEL REGNO DI MEZZO?

WeChat mini program

WeChat è forse l'applicazione più conosciuta, tra quelle cinesi, a livello mondiale. Probabilmente però, non tutte le sue funzioni sono note quanto il suo nome. Una di queste in particolare, è poco conosciuta ai più al di qua della Grande Muraglia, ma ha conquistato la Generazione Z in Cina. Si tratta dei mini programmi. Di cosa si tratta? I mini-program di WeChat sono delle mini app all'interno della piattaforma di WeChat che possono assumere diverse forme. Possono essere dei giochi, possono essere usati per prenotare biglietti per il cinema, ordinare da asporto o chiamare un taxi. Ma molto spesso il mini programma è usato come portale e-commerce. Anche i mini programmi sembrano essere stati disegnati su misura per la Generazione Z in Cina. Tant'è vero che i numeri lo confermano: il 32% degli user che approdano su mini program di e-commerce appartengono a questa fetta di popolazione. generazione z

Dior Mini Program di e-commerce

  Per saperne di più sui Mini Program di WeChat, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/wechat-mini-program/  

La Generazione Z in Cina

Quando si rivolge lo sguardo verso un Paese lontano, sia dal punto di vista geografico ma soprattutto culturale, è necessario studiare a fondo il mercato e le sue peculiarità. Non è detto che ad uno stesso segmento demografico, in Paesi diversi, corrispondano esigenze analoghe. Lo abbiamo visto per la Generazione Z in Cina. Un target al contempo esigente e promettente con caratteristiche proprie. Il panorama digitale cinese è diverso da quello a cui siamo abituati ed è molto variegato. Xiao Hong Shu, Douyin o WeChat sono solo alcune delle applicazioni che vale la pena menzionare. Così come la tendenza del social commerce. Per ogni target ci sono delle specifiche da conoscere, che se colte come opportunità possono determinare il successo di una strategia di internazionalizzazione.   mini-program

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la seconda contiene il link al download del documento PDF.

 

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net 

Ieri, giovedì 18 luglio 2019, all’Ordine Commercialisti ed Esperti Contabili è stato presentato il X Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina, intitolato "Cina 2019. Scenari e Prospettive per le Imprese". Il rapporto è stato elaborato dal CeSIF, Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina.  L’evento, organizzato da quest’ultima in collaborazione con l’Ordine Commercialisti, è stata un’ottima occasione per conoscere lo scenario odierno cinese e per mostrare le prospettive per le imprese italiane in Cina.  Situazione economica e politica, iniziative di cooperazione internazionale e tassazioni fiscali sono stati solo alcuni dei temi trattati. Tra i tanti relatori Federico Ruffino, Marketing & Communication Manager di Triboo East Media, che ha illustrato lo scenario digitale cinese tra i grandi colossi del web e le tendenze più aggiornate.   

La Cina oggi: scenari e prospettive

  L’incontro è stato aperto da Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e da Marco Bettin, direttore operativo della Fondazione Italia Cina. Arianna Gasbarra, vice presidente della Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali ha fatto da moderatrice, affiancando gli speaker durante l’incontro.  Dopo un primo momento di saluti istituzionali la parola è passata a Filippo Fasulo, direttore CeSIF, che ha illustrato nel dettaglio lo scenario politico ed economico del Paese.   

Rallentamento economico strutturato

Dal suo discorso è emerso che sebbene la crescita economica della Cina stia ufficialmente rallentando - quest’anno infatti si prevede rimarrà tra il 6 - 6.5% - questo rallentamento è strutturale. Il New Normal, infatti, prevede un ripensamento del modello economico cinese, con una crescita organica del paese. Questa si basa su un aumento dei consumi interni, sui servizi, sull’attenzione alle problematiche ambientali e sulla qualità come traino dell’economia, a discapito di esportazioni e investimenti. Il rallentamento dell’economia cinese è dunque programmato dal Governo, niente di cui preoccuparsi.   

I consumi interni e l'export

Nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina si evidenzia come la spesa per i consumi rappresenta da qualche anno la fonte di maggiore contributo alla crescita del PIL cinese e anche lo scorso anno questo trend è rimasto invariato. Nel 2017 questi contribuivano per il 57,6% alla crescita del PIL e nel 2018 sono addirittura aumentati fino al 76,2%. Inoltre, negli ultimi due anni l’export cinese nel mondo è iniziato a farsi risentire. La guerra commerciale con gli Stati Uniti ha avuto un impatto limitato sulla performance cinese. Tanto che nel 2018 l’export cinese ha toccato picchi di 2.487 miliardi di dollari. Anche le importazioni sono aumentate rispetto al passato, raggiungendo quote di 2.136 miliardi di dollari, con un tasso di crescita del 15%.   

L'interscambio Italia-Cina e i settori strategici

Da evidenziare è anche l’interscambio Italia-Cina, che nel 2018 è stato sbilanciato. Secondo dati Istat le esportazioni italiane in Cina sono state di 13 miliardi circa, mentre le importazioni hanno raggiunto i 30 miliardi di euro. Il settore di maggiori esportazioni cinesi in Italia si riconferma quello dei macchinari e delle attrezzature elettriche. Ambito su cui punta molto la Cina, tanto che macchinari e attrezzature italiane sono al primo posto tra i beni italiani importanti nel Paese. Anche articoli di abbigliamento e prodotti in pelle e in cuoio sono molto richiesti. Tra le opportunità settoriali principali segnalate dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina rientrano Food & Beverage, sanità, retail, automotive, media e intrattenimento, arredo e il turismo. Quest’ultimo, in particolare, sembra essere letteralmente esploso in Cina.  Fasulo ha poi passato in rassegna gli IDE cinesi in Italia, evidenziando come a fine 2018 fossero ben 340 i gruppi cinesi presenti nel nostro paese, soprattutto in Lombardia. A seguire Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Il quadro presentato lascia intravedere grandi prospettive di interscambio tra i due Paesi, con ulteriori possibilità di crescita da entrambi i lati.  

> LEGGI ANCHE: DA ALIBABA A WECHAT A BAIDU: TRIBOO EAST MEDIA È IL PRIMO PLAYER ITALIANO CERTIFICATO PER AFFIANCARE A 360° LE AZIENDE ITALIANE SUL WEB IN CINA

  Rapporto Annuale Fondazione Italia Cina Federico Ruffino

   

La Cina è digital e il Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina lo conferma

  A seguire Roberto Diletto, manager di Diacron Business Consulting, Andrea Benigni, amministratore Delegato di Eca Italia e Savino Tatò, partner di Ernst & Young hanno parlato di aspetti settoriali, dalla tassazione fiscale alla situazione degli expat italiani in Cina. Roberto Ferraro e Massimo Bagnasco hanno poi portato due testimonianze aziendali. Per ultimo Federico Ruffino, Marketing & Communication Manager di Triboo East Media ha parlato dello scenario digitale cinese, tra social media, motori di ricerca e nuovi trend del mercato. Come riportato nel Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina, infatti, ad oggi gli utenti Internet in Cina sono 802 milioni. Questa cifra seppur possa sembrare sbalorditiva, rivela ancora ampi margini di crescita. In Cina, infatti, meno del 60% della popolazione è digitalizzata e si prevede che nei prossimi anni questo valore aumenterà incredibilmente.  WeChat rimane il must have per le aziende italiane che vogliono investire sul mercato cinese, ma non è il solo. WeChat infatti consente una comunicazione one-to-one, ma per raggiungere la grande massa e aumentare la brand awareness è necessaria una strategia integrata con altre piattaforme. Weibo e Douyin sono solo alcune di queste. Ma il vero trend del momento sono i social-commerce, ovvero piattaforme a metà tra social media ed e-commerce. Little Red Book è una di queste e ha registrato nell’ultimo anno una crescita sbalorditiva. Questi strumenti consentono di integrare l’intrattenimento nella fase di acquisto, migliorando sensibilmente la customer experience del consumatore cinese. Oggigiorno il 70% delle vendite in Cina è influenzato dall’esperienza online, con la prospettiva di crescere fino al 100% entro il 2025. Questi dati rivelano la fondamentale importanza del digital in Cina, aspetto che non può essere tralasciato dalle aziende che vogliono investire sul mercato cinese.  

> LEGGI ANCHE: CHINA AWARDS 2018: TRIBOO EAST MEDIA PREMIATA COME ECCELLENZA NELLE RELAZIONI TRA CINA E ITALIA

  mini-program

Clicca sull’immagine per scaricare il report. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la seconda contiene il link al download del documento PDF.

 

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net

Il settore medico in Cina

Quando si pensa alla Cina, il primo pensiero va ai Millennial, target preferito dalle imprese internazionali. Ciò che forse passa più inosservato è il fatto che però una delle sfide principali del Paese del Dragone è l'invecchiamento della popolazione. Al 2025 ci si aspetta infatti che gli over 65 saranno più di 280 milioni: due volte la popolazione della Russia, per fare un paragone. Già oggi il settore medico in Cina ha un tasso di crescita superiore al 7% e rappresenta quindi una concreta opportunità di sviluppo di business per i Brand esteri.  

I driver della domanda

Passiamo in rassegna i vari fattori che contribuiscono allo sviluppo del settore medico in Cina, ovvero il mercato sanitario e dei dispositivi utilizzati in campo ospedaliero e di laboratorio:  

            L’invecchiamento della popolazione

Sotto l’aspetto demografico il mercato cinese è eterogeneo e dinamico. Se nel 2007 la percentuale di over 65 era pari all’8,1% della popolazione, nel 2017 la quota è cresciuta all’11,4%. A scapito sia della fascia d’età dai 15 ai 64 anni, sia in particolare degli under 15. Ci si aspetta addirittura che al 2025 la percentuale di cinesi ultrasessantenni supererà il 20%. Ciò a dimostrazione del fenomeno che sta caratterizzando il mercato cinese: l’invecchiamento della popolazione.  

            Maggiore disponibilità economica

Il segmento senior che si sta sviluppando in Cina, non è importante solo per la sua ampiezza ma anche per le disponibilità economiche che avrà. La classe media emergente in Cina arriverà a coprire più del 40% della popolazione al 2025. Ed è di questa che fanno parte anche coloro che hanno vissuto la rivoluzione culturale magari solo da piccoli e hanno poi goduto dell’apertura della Cina con Deng Xiaoping. Sono queste le persone che andranno ad invecchiare nei prossimi anni e che avranno bisogno di cure mediche. Le stesse persone che sicuramente hanno maggiore disponibilità economica rispetto alla generazione precedente.  

            Le riforme e le iniziative del governo

Sottolineiamo che il settore medico in Cina ha inoltre grandi potenzialità di sviluppo per il fatto di essere incentivato a livello nazionale. Infatti, il 13esimo piano quinquennale dà priorità alla salute e all’innovazione. Ma non solo. Nell’ottobre del 2016 il Consiglio di Stato ha previsto nel Piano della Salute Cina 2030 che il mercato cinese della sanità raggiungerà più di 1triliardo di euro. Di conseguenza, i settori di punta come quello dei dispositivi medici avranno maggiori opportunità. https://www.provailsito.it/guanxi-relazioni-business-cina/ Un’occasione importante per le imprese internazionali è anche il CIIE di Shanghai. Ossia la China International Import Expo che si tiene annualmente nel mese di novembre. La fiera infatti privilegia diversi settori. Tra questi, anche quello del medical equipment e dei prodotti sanitari. Tant'è che durante la prima e scorsa edizione del CIIE, l’azienda farmaceutica Zambon, ad esempio, ha siglato un contratto per rifornire 7mila ospedali cinesi con il suo Fluimucil.  

            Dispositivi high-end

La fetta più ampia del mercato medico in Cina è rappresentata dai device utilizzati in ambito ospedaliero o di laboratorio. In particolare, l’opportunità si delinea per le aziende internazionali di prima categoria attive nel settore. Questo perché il mercato locale si focalizza ancora principalmente sull’offerta di prodotti low e medium end. Ma i dispositivi high-tech sono tra i preferiti dagli gli attori del settore, quindi il mercato di altissima qualità si basa sull'import.    

Il settore medico in Cina come opportunità

Il Paese del Dragone offre opportunità di business non indifferenti. Con 1,4 miliardi di persone e il problema della aging population, il settore medico in Cina si inserisce come mercato di grande rilevanza. Ciò deriva anche dalle riforme messe in campo dal governo cinese. Queste promuovono una Cina più salutare e più innovativa, con il supporto del settore privato, anche internazionale. La user base cinese è di più di 800 milioni di persone e il 98% di queste si connettono ad internet via mobile. Per questo è importante anche evidenziare le potenzialità di uno sviluppo del settore medico in Cina dal punto di vista digitale.  Ad esempio, Tencent sta rivoluzionando il modello di business con l'e-health: gli utenti possono avere consulti medici o ricevere farmaci o prenotare visite via app. Su WeChat ci sono numerose funzioni, come i mini-program che possono fare a caso anche a diversi tipi di aziende del settore, nei più svariati modi. I metodi con cui un'azienda può essere presente sulle piattaforme social e e-commerce cinesi sono infatti molti e diversi. Non esiste una soluzione univoca ma ogni situazione ha le specificità del caso. Necessario è saper cogliere le occasioni in modo consapevole e strategico.   settore medico in Cina

Clicca sull’immagine per scaricare il report in formato PDF.

 

Vuoi saperne di più su come entrare e vendere in Cina?

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato.

Per informazioni su quale STRATEGIA MARKETING adottare scrivici e ti contatteremo in brevissimo tempo. LA CINA E’ VICINA… –>  info@east-media.net