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Dopo anni di primato WeChat sta mostrando i primi rallentamenti. Secondo un report di QuestMobile il tempo speso sull'applicazione dagli utenti è diminuito di un buon 8% tra dicembre 2018 e giugno 2019. Oltre al tempo speso sull’App, anche l’Adv sulla piattaforma è in calo. Nel secondo trimestre del 2019, infatti, sembrerebbe aver registrato un rallentamento, principalmente dovuto dall’agguerrita competitività di settore. In soli sei mesi il colosso Tencent sembrerebbe aver perso una bella fetta di engagement. Ma cosa è successo? Scopriamolo insieme.  

L’ecosistema si fa sempre più complesso 

  Il digital cinese è in continua fermentazione e gli utenti sono curiosi e early adopter per definizione. Ciò li spinge a scaricare immediatamente qualsiasi piattaforma che venga lanciata sul mercato e che faccia parlare di sé. D’altro canto, tendono ad abbandonare facilmente quelle che si rivelano poco interattive e coinvolgenti. Per questo motivo il panorama digitale cinese si presenta come uno dei più dinamici al mondo, dove ogni giorno nascono nuove piattaforme e ne scompaiono delle altre. Finora WeChat era sempre riuscito a mantenere la sua solida posizione di primato fino a che un altro player ha iniziato a cambiare le carte in tavola. Parliamo di ByteDance, la società cinese che nell’ultimo anno ha fatto molto parlar di sé. In particolare, grazie alla sua piattaforma più affermate: Douyin, l'App di short video più in voga del momento. I cinesi amano questo tipo di formato. Breve e immediato, che permette di fruire contenuti ad un ritmo molto più alto rispetto a qualsiasi altra piattaforma presente sul mercato. WeChat al momento non ha ancora integrato questa funzione all’interno dell’App e per questo motivo l’attenzione degli utenti si sta gradualmente spostando altrove. Oltre a ByteDance anche altre piattaforme minori stanno rubando quote di mercato al colosso di Tencent nell’ultimo semestre, contribuendo alla creazione di un panorama più diversificato e meno centralizzato.  

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WeChat è davvero in pericolo?

  Nonostante ci siano evidenti segnali di rallentamento, non possiamo certo dire che WeChat sia in pericolo. Nel periodo considerato il numero di utenti iscritti è continuato ad aumentare, registrando un +3,2% fino a superare i 745 milioni. Questo dato ci rivela una verità assoluta: gli utenti cinesi stanno diversificando il loro tempo online, ma WeChat continua a rimanere uno strumento di cui non possono fare a meno. Come dichiarato da Lara Hu, China Digital Marketing Specialist di Triboo East Media: “ WeChat sta diventando sempre più pervasivo nella vita dei cinesi e non avere un profilo personale può essere limitante. I cinesi comunicano ormai esclusivamente tramite questa piattaforma. Anche al lavoro è lo strumento di comunicazione ufficiale. Lo utilizziamo per informarci, per pagare nei ristoranti, nei negozi e dopo una corsa in taxi. Possiamo persino prenotare visite e ricevere comunicazioni importanti tramite questa piattaforma. Lo usiamo per fare qualsiasi cosa, perciò è fondamentale averlo.”  Potremmo dire che WeChat rappresenta oggi molto più di un semplice social network, uno strumento imprescindibile nella quotidianità delle persone. Un altro fattore che rema a favore di WeChat sono i Mini-program, le piccole App tutto-fare interne alla piattaforma che stanno letteralmente spopolando in Cina. I mini-program sono il trend del momento e trattengono gli utenti sulla piattaforma. Infatti, sebbene il tempo trascorso sull’App sia diminuito dell’8% negli ultimi sei mesi, quello trascorso sui mini-program è aumentato del 23% durante lo stesso periodo.   

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WeChat al centro una strategia integrata

  Pensare che questo sia l’inizio del declino dei WeChat è piuttosto azzardato. WeChat è e rimarrà l’applicazione premium che connette ogni giorno un miliardo di cinesi e che rappresenta un pilastro della socialità nella Terra di Mezzo. Continuerà ad essere lo strumento per eccellenza attraverso cui raggiungere il consumatore cinese e instaurare con esso una relazione prioritaria. Essere presenti su WeChat e utilizzarlo regolarmente, quindi, rimane una regola d’oro. Ma è altrettanto bene pensare ad una strategia integrata, che veda la presenza del brand su più piattaforme. Gli utenti cinesi stanno rivolgendo sempre più attenzione alle nuove App di intrattenimento come Douyin e Little Red Book. Per questo motivo è fondamentale affiancare a WeChat una serie di App minoritarie, ma comunque utilizzate regolarmente dalla popolazione. Ricordiamoci sempre che per raggiungere la massa e per aumentare la brand awareness non basta presenziare un canale. WeChat rimane un must-have, ma va sicuramente integrato in una strategia multi-channel.    

Scarica il report 2019 "Fare marketing con WeChat: guida alle funzionalità della piattaforma per le aziende"

 

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Triboo Academy volerà nella capitale spagnola per il corso gratuito sul digital marketing per la Cina. Gli esperti del Gruppo Triboo saranno presenti per introdurre alcuni argomenti caldi come: e-commerce, marketplace, social media strategy e SEO. Importanti per l'internazionalizzazione digitale, soprattutto quando i canali sono diversi da quelli a cui si è abituati. La data da segnare in agenda è l' 8 Ottobre 2019, il luogo è la nuova sede di Triboo Madrid, Calle López de Hoyos, 42.  

Digital Marketing per la Cina

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il modo di fare le cose e di conseguenza anche di fare business. Le aziende devono saper adattare le proprie strategie al panorama che cambia. Ciò implica anche che il marketing debba diventare, almeno in parte, digitale. Questo vale soprattutto per mercati decisamente non-trascurabili come quello cinese. Ricordiamo infatti che la Cina conta più di 800 milioni di utenti digitali, a rappresentare il Paese con il maggior numero di persone online al mondo. Quasi il numero di internet user di India e Stati Uniti presi insieme. Ma fare digital marketing per la Cina, non è cosa da poco. Il Regno di Mezzo presenta una serie di "barriere" che è fondamentale conoscere. I Social Network utilizzati non sono i soliti che si usano in Occidente. Così come i marketplace su cui i cinesi acquistano online non sono Amazon. Le preferenze dei consumatori rispecchiano anche caratteristiche culturali che è bene conoscere e le politiche dei contenuti devono rispettare certi canoni ed evitare altri tabù. Tra le piattaforme social più di successo in Cina ci sono WeChat e WeiboAlibaba e JD invece sono i principali shop online cinesi.  

>> SCARICA L'ESTRATTO DEDICATO AL DIGITAL MARKETING DEL X RAPPORTO ANNUALE "CINA 2019. SCENARI E PROSPETTIVE PER LE IMPRESE"

  Durante la Triboo Academy dell'8 Ottobre a Madrid per il digital marketing per la Cina, Martina D'Andrea (SEO Copy Specialist), Emanuele Arosio (Head of Global SEO), Emanuele Vitali (Managing Director di Triboo East Media) e David Olivares (CEO Spagna di Triboo) parleranno delle migliori strategie e degli strumenti utili a garantire una presenza digitale in mercati come quello cinese.  

Programma dell'evento

Di seguito il programma dell'evento:  
  • 09.00 - 09.30

    Registrazione


  • 09.30 - 10.00

    Introduzione: Come affrontare una strategia digitale di internazionalizzazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 10.00 - 11.00

    Oltre a Google: Motori di ricerca internazionali

    Martina D'Andrea (Seo Copy Specialist) Emanuele Arosio (Head of Global SEO)
  • 11.00 - 11.30

    Coffee Break


  • 11.30 - 12.30

    Oltre ad Amazon: Marketplace da tenere in considerazione

    David Olivares (CEO - Triboo Spagna)
  • 12.30 - 13.30

    Cina: Dai Social Network all'e-commerce

    Emanuele Vitali (Managing Director - Triboo East Media)
  • 13.30 - 14.30

    Light Lunch


  • 14.30 - 17.30

    One-to-One

    Possibilità di avere un incontro individuale con gli specialist per un'analisi light della tua strategia
 

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Notizie fresche fresche dalla Cina. Da due giorni il tanto discusso Little Red Book è bloccato sugli Android store. L’applicazione risulta ancora visibile nel Play Store, ma non è possibile scaricarla. In particolare risulta “momentaneamente non disponibile”, anche se questa sospensione non sembra penalizzare gli utenti che utilizzano l’applicazione già da tempo.  

Le ragioni scatenanti

I motivi di questo fenomeno non sono del tutto chiari. Sui social media cinesi non si parla d’altro: sembrerebbe che solo su Weibo siano state più di 900.000 le discussioni a riguardo. Da queste emergono versioni contrastanti, ma la più attendibile riguarda la qualità dei contenuti che il social ospita. Sembrerebbe infatti che recentemente Little Red Book abbia peccato nella proposta dei contenuti, ospitando post qualitativamente poveri. Ragazze eccessivamente svestite, prodotti contraffatti, fake review e poca trasparenza sulla provenienza delle merci sono solo alcuni delle polemiche sollevate. Al momento non è ancora chiaro come si concluderà questa questione, ciò che è certo è che in questi giorno il Governo sta cancellando migliaia di post inadeguati, nell’intento di riportare l’App al rigore di cui godeva ai tempi del suo lancio nel 2013.  

Strategia multichannel per una presenza consolidata

La Cina è un paese imprevedibile. Ciò che oggi c’è non è detto che ci sia anche domani. Questa regola vale in ogni ambito: dal negozio sotto casa all’azienda di successo, ma ciò che ne risente di più è il web. Internet in Cina è costantemente monitorato grazie al Great Firewall, una sorta di scudo informatico. Il Great Firewall è uno strumento di censura e sorveglianza che analizza miliardi di dati al giorno e blocca quelli potenzialmente dannosi. Questo sistema banna quotidianamente decine e decine di siti web e anche Little Red Book non è l'eccezione. In Cina è molto comune che App o siti web diventino inutilizzabili dall’oggi al domani per questo motivo. Whatsapp, per esempio, come tante altre applicazioni occidentali è stato ufficialmente bloccato nel 2017. Anche Bili Bili, una piattaforma cinese di condivisione e streaming video è stata colpita dal Great Firewall nel 2017. Milioni dei suoi video sono stati cancellati da account personali e official account, generando non poco scalpore.  Questi sono solo alcuni esempi di come questo fenomeno rappresenti la quotidianità in Cina. Per questo motivo, un’azienda straniera che vuole vendere sul mercato cinese e che si appoggia al web per aumentare la brand awareness e la fidelizzazione al brand non può prescindere da una strategia multichannel. Essere attivi solamente su un social o sul sito web aziendale è altamente rischioso. Tempo, soldi e risultati potrebbero andare persi da un giorno all’altro se il governo decidesse di chiudere la piattaforma o se bloccasse l’account dopo aver giudicato i contenuti inappropriati. Per questi motivi è importante pensare ad una strategia di comunicazione ad hoc che coinvolga diversi canali e piattaforme, e che si concentri sulla produzione di materiali di qualità e in linea alle direttive del Governo.  

>> LEGGI ANCHE: AMAZON CINA PREPARA LE VALIGIE: ECCO LE RAGIONI DELL’INSUCCESSO

 

Localizzazione dei contenuti

Quando ci si rivolge al pubblico cinese è impensabile utilizzare i contenuti creati per il mercato di origine e semplicemente tradurli in lingua locale. In Cina vigono “regole sociali” e “morali” differenti, tra ideali, punti di vista e tabù. Per questo motivo è essenziale avere una conoscenza approfondita del panorama socio-culturale cinese prima di inserirsi sul Mercato del Dragone e di creare contenuti localizzati. Materiali non adatti possono minare il successo dell’intera iniziativa di internazionalizzazione.   La Cina è un mercato singolare: se da una parte possa sembrare quasi impossibile avere successo in un panorama di questo tipo, dall’altra bastano semplice accortezze e il supporto di esperti per attuare una strategia di successo. Non dimentichiamoci mai che nonostante i migliaia di chilometri che ci dividono, la Cina non è poi così lontana.  

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In un mondo che vive la trasformazione digitale, le aziende devono entrare nell’ottica che da qualche anno a questa parte una fetta della popolazione è nativa digitale. La generazione in questione viene comunemente definita Generazione Z e identifica le persone nate dalla seconda metà degli anni 90. Sebbene "Generazione Z" sia un termine globale, non si può certo dire che questo segmento abbia le stesse caratteristiche in ogni Paese. Soprattutto in Cina rappresenta un target strategico per le aziende che mirano ad internazionalizzarsi. Nell’articolo parleremo proprio di questo e di come approcciare al meglio la Generazione Z in Cina.  

Generazione Z con caratteristiche cinesi

Per i ragazzi cinesi della Generazione Z, la parola d'ordine è "Digital first". Sono nativi digitali che utilizzano il telefono per fare quasi ogni cosa, soprattutto in Cina. I Gen Z sono figli unici della "one-child policy", a cui spetta il generoso supporto finanziario dei genitori. Essendo poi cresciuti in un periodo positivo per la Cina hanno anche fiducia nel futuro. Sono piuttosto ottimisti e per questo risparmiano meno rispetto alla controparte occidentale, conseguentemente spendono di più. Ricercano la qualità, sono particolarmente consapevoli e altamente informati. Infatti, da un lato la Generazione Z in Cina ha più a cuore le tematiche di responsabilità sociale, rispetto alle generazioni precedenti. In tema di diritti umani, ma anche di sensibilità ambientale. Dall'altro lato, tende a spostarsi verso l'acquisto e il consumo di prodotti di cui ne può percepire la qualità. Vuole poter dimostrare la propria unicità in gruppo. Per questo anche le "Limited Edition" hanno molto appeal in questo contesto. generazione z

Mini Program di Kering che indica il costo dell'impatto ambientale dei prodotti fashion

La Generazione Z cinese inoltre, rispetto ai millennial, preferisce di gran lunga l'esperienza legata al prodotto o al servizio che non il prodotto in sé. È per questo che molte aziende del lusso hanno imparato ad approcciare questa generazione attraverso il "lusso esperienziale". Consiste nel creare un vero e proprio storytelling fisico per il consumatore che possa permettergli di credere al Brand. La ragione principale è che ormai il panorama è sovraffollato ed è rinomato il rischio intrinseco della contraffazione.  

Mobile addicted

Dato per assodato che la Generazione Z sia nativa digitale, la conseguenza che ne deriva è che questa generazione sia "digital savvy". È molto skillata in termini di tecnologia e, soprattutto in un Paese come la Cina, ci si deve aspettare che sia molto dipendente dal telefono cellulare. Anche considerato che la Cina è il mercato digitale più vasto al mondo. Ricordiamo che il 57% della popolazione cinese si connette e naviga in Internet ogni giorno. Tra questi 800 milioni di Internet user, 765 milioni si connettono tramite mobile - in percentuale si parla del 95.4%. Per questa ragione i Brand che vogliono approcciare il mercato cinese, e soprattutto la Generazione Z in Cina, è bene che pensino a soluzioni ad hoc per il mobile. Ciò significa ad esempio un web design responsive per la landing page del sito web. generazione z

Sito web cinese di Dior su desktop e su mobile

  Ma non solo, significa anche che le aziende devono prendere in considerazione di essere presenti sulle app più in voga nel mercato del Paese del Dragone.  

Social-commerce in Cina

Come abbiamo ribadito, chi appartiene alla Generazione Z tende ad essere mobile addicted. In particolare, tra le attività più classiche che riguardano lo scenario del mobile ci sono quelle sui social media. Ci sono diverse piattaforme digitali, più o meno famose, specifiche per settori o generiche. Ma ciò che è degno di nota è la trasformazione che la Consumer Journey subisce nel mercato digitale della Generazione Z in Cina. Infatti, l'utente-consumatore cinese si trova immerso in un mercato saturo di informazioni e prodotti che fatica a riconoscere come veri ed originali. Per questo motivo, e anche perché per cultura il cinese tende a dare importanza al parere del gruppo, l'attività sui social media diventa cruciale nelle prime fasi del processo d'acquisto.   https://www.provailsito.it/guanxi-relazioni-business-cina/   Sui social media l'utente della Generazione Z in Cina può farsi venire delle idee di acquisto grazie a foto e video pubblicati da altri utenti o da Key Opinion Leader di fiducia. Può leggere i commenti e le review di chi il prodotto l'ha già acquistato. Può consultare direttamente l'account ufficiale del Brand a cui è interessato. Dopodiché procede all'acquisto, reso ancora più facile dal momento che alcune piattaforme permettono di farlo in-app. Per questo motivo la Generazione Z in Cina non parla di e-commerce tradizionale ma di "social-commerce". Ad indicare un diverso approccio all'acquisto.  

Little Red Book

Una delle applicazioni che meglio incarna il modello di social commerce è quella che in cinese viene chiamata Xiao Hong Shu (小红书) ed internazionalmente nota come "Little Red Book" o semplicemente "Red". In breve, Red è tra le preferite dalla Generazione Z in Cina, per essere la risposta alle loro esigenze. L'applicazione è nata nel 2013 come guida allo shopping Oltre Muraglia. In pratica, coloro che avevano la possibilità di viaggiare e acquistare prodotti di marca e qualità all'estero utilizzavano questa applicazione per condividere le loro esperienze rispetto ai prodotti. Ora l'idea che sottende l'applicazione è la stessa, ma il bacino di utenza è più esteso e ai Brand è stata data la possibilità di avere un account ufficiale.   Per saperne di più su Xiao Hong Shu e su come alcuni grandi Brand ne stanno traendo vantaggio, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/xiaohongshu-louis-vuitton-digital/  

Douyin

Discorso simile ma non uguale vale per Douyin (抖音) o TikTok. Un'applicazione che dà sfogo alla nuova tendenza che spopola tra la Generazione Z in Cina: i video. Live-streaming e short-video infatti, sono amatissimi dai Gen Z in quanto molto ingaggianti. I Brand posso "giocare" con l'applicazione in più modi diversi: investendo in advertising, attraverso collaborazione con KOL o attivando un account  brandizzato. Ma il minimo comune denominatore tra Xiao Hong Shu e Douyin è però il fatto che anche sull'app dei mini-video è possibile rimbalzare direttamente l'utente sul canale e-commerce.   Per saperne di più su Douyin e su come può essere interpretato come leva di marketing, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/douyin-social-network-cina-digital/ >> LEGGI ANCHE: VLOG IN CINA – IL NUOVO TREND DA CAVALCARE NEL REGNO DI MEZZO?

WeChat mini program

WeChat è forse l'applicazione più conosciuta, tra quelle cinesi, a livello mondiale. Probabilmente però, non tutte le sue funzioni sono note quanto il suo nome. Una di queste in particolare, è poco conosciuta ai più al di qua della Grande Muraglia, ma ha conquistato la Generazione Z in Cina. Si tratta dei mini programmi. Di cosa si tratta? I mini-program di WeChat sono delle mini app all'interno della piattaforma di WeChat che possono assumere diverse forme. Possono essere dei giochi, possono essere usati per prenotare biglietti per il cinema, ordinare da asporto o chiamare un taxi. Ma molto spesso il mini programma è usato come portale e-commerce. Anche i mini programmi sembrano essere stati disegnati su misura per la Generazione Z in Cina. Tant'è vero che i numeri lo confermano: il 32% degli user che approdano su mini program di e-commerce appartengono a questa fetta di popolazione. generazione z

Dior Mini Program di e-commerce

  Per saperne di più sui Mini Program di WeChat, leggi l'articolo al link qui sotto. https://www.provailsito.it/wechat-mini-program/  

La Generazione Z in Cina

Quando si rivolge lo sguardo verso un Paese lontano, sia dal punto di vista geografico ma soprattutto culturale, è necessario studiare a fondo il mercato e le sue peculiarità. Non è detto che ad uno stesso segmento demografico, in Paesi diversi, corrispondano esigenze analoghe. Lo abbiamo visto per la Generazione Z in Cina. Un target al contempo esigente e promettente con caratteristiche proprie. Il panorama digitale cinese è diverso da quello a cui siamo abituati ed è molto variegato. Xiao Hong Shu, Douyin o WeChat sono solo alcune delle applicazioni che vale la pena menzionare. Così come la tendenza del social commerce. Per ogni target ci sono delle specifiche da conoscere, che se colte come opportunità possono determinare il successo di una strategia di internazionalizzazione.   mini-program

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Xiaohongshu: anche Louis Vuitton investe sul social commerce cinese

  Anche Louis Vuitton ha debuttato su Xiaohongshu. "The Little Red Book", una delle piattaforme digitali cinesi che più sta diventando popolare, è un social commerce. Un connubio tra un social media e un marketplace. Avere un account ufficiale su un'applicazione come Xiaohongshu permette di avvicinarsi al consumatore cinese, con una strategia di marketing e comunicazione mirata. Nelle prossime righe, vi spieghiamo cos'è e come funziona Xiaohongshu. La piattaforma su cui ha scommesso anche Louis Vuitton e alla quale le aziende italiane interessate alla Cina dovrebbero guardare.    

Cos’è Xiaohongshu?

Conosciuta come “Little Red Book”, o in italiano “il Piccolo Libro Rosso”, Xiaohongshu è tra le più popolari applicazioni di social commerce sul panorama cinese. È nata come shopping guide oltre Muraglia. Una sorta di guida all’acquisto di prodotti, soprattutto premium, di brand internazionali. Integra alla sfera dei social media quella dell’e-commerce con la sezione RED Mall. In altre parole, è un incrocio riuscito tra Instagram, Pinterest e un e-commerce.  

Segni particolari

  • Il rosso non è il suo unico colore distintivo. Xiaohongshu è rosa tra gli user: quasi il 90% sono donne;
  • Il 60% degli user sono giovani, Millennial o Generazione Z e più del 70% vivono in città di prima fascia (Shanghai, Pechino, Chongqing, ecc) o di seconda (Suzhou, Nigbo, Nanjing, ecc);
  • È considerata affidabile dagli utenti cinesi per i contenuti di qualità;
  • È una piattaforma supportata sia da Alibaba che da Tencent;
  • È numero #1 per gli acquisti cross-border;
  • Due trend, in particolare, confermano il suo successo: il cosiddetto Lifestyle Upgradeossia la preferenza di prodotti premium, e la tendenza dei consumatori cinesi a fidarsi soprattutto del passaparola e delle recensioni online.
 

Come funziona?

Xiaohongshu è uno spazio digitale, sul quale gli utenti possono condividere gli stili di vita e le aziende i prodotti. Le funzionalità però sono doppie, rispecchiando la doppia natura di social media e marketplace. Di solito, gli user accedono ai tradizionali e-commerce per cercare un prodotto che già hanno in mente. Sui social commerce come Xiaohongshu, invece, si accede per curiosità come si farebbe su un classico social media come Instagram. La differenza, e il quid in più, si ha quando le due piattaforme si incontrano. Nel momento in cui un utente, per passatempo, scorre la home della piattaforma, si ferma sul post di un prodotto, clicca, vede i commenti, si convince e procede all’acquisto.   Secondo questo modus operandi e considerati i 200 milioni di utenti, Xiaohongshu è diventata uno step quasi imprescindibile del customer journey del consumatore cinese. Oltretutto è un'applicazione aperta. Chiunque può interfacciarsi, anche senza registrarsi. I post che appaiono sono quelli delle persone seguite, di quelle nelle vicinanze o vengono mostrati sulla base delle preferenze dell’utente. Per il fatto poi, che l’app è nata con l’intento di essere una guida allo shopping, i post e i commenti vogliono “educare” l’utente su un certo prodotto, più che fare vera e propria pubblicità. Di conseguenza, si crea un forte engagement, tra chi pubblica, chi visualizza e il brand che sta dietro al prodotto consigliato. Ma non sempre il brand è presente ufficialmente sulla piattaforma.   Xiaohongshu 

N.B.  per i Brand Internazionali

Avere un account ufficiale su Xiaohongshu è come poter scegliere di pescare un jolly. Magari si può vincere anche senza, ma con il giullare le possibilità aumentano. Il jolly in Cina è la fiducia. Far breccia nel cuore dei consumatori cinesi, significa anche portarli a fidarsi del brand. È una questione culturale, ma non solo. Sono molto sensibili ai commenti sui prodotti o sui brand. Cercano rassicurazioni nelle opinioni di chi il prodotto l’ha già acquistato, così come nei KOL. Abituati a confrontarsi con un mercato ricco di offerte, ma anche di prodotti contraffatti, prima di finalizzare gli acquisti verificano informazioni e qualità da diverse fonti. Tra le preferite, appunto, Xiaohongshu.   >> LEGGI ANCHE: GUANXI: LA FORMULA SEGRETA DELLE RELAZIONI CON LA CINA   L’app permette alle aziende di crearsi una reputazione tra i consumatori del Paese del Dragone. Specialmente se ci si affida agli influencer ufficiali, che aumentano la visibilità, la credibilità del brand e il raggio d’azione del marketing su Xiaohongshu. Per le marche internazionali non ancora presenti sul mercato cinese, Xiaohongshu è anche una scelta per testare il terreno. Almeno per il momento, i costi iniziali sono minori rispetto a quelli di altre piattaforme e i requisiti per avere un account ufficiale su Xiaohongshu sono meno costringenti. Anche i tempi di attivazione sono più brevi.   Il motivo principale che spinge pure i grandi marchi del lusso mondiale ad investire su questo social commerce resta però “il contatto”. Le case del lusso, stanno cercando di affinare le strategie per approcciare i mercati come la Cina: è considerato il mercato Luxury più giovane. L'80% dei prodotti high-end sono acquistati da under 40, per lo più nativi digitali e Xiaohongshu si inserisce in questo contesto come lo strumento utilizzato per decidere cosa acquistare. Avere una presenza su una piattaforma di questo tipo, nata poi per lo shopping oltreoceano, è quindi un tentativo efficace di avvicinarsi al cliente del Regno di Mezzo.   Xiaohongshu

L'esempio di Louis Vuitton  

La casa di moda della Ville Lumière, è considerata una delle aziende più esperte nel digital cinese. Già quattro anni fa aveva stretto una collaborazione con l’influencer Gogoboi sull’account Weibo per la promozione e il commento della Paris Fashion Week nel Regno di Mezzo. Nel 2018 invece, con VVV, legato all’exhibition "Louis Vuitton Volez, Voguez, Voyagez" di Shanghai, aveva vinto il premio per il miglior mini-programma di WeChat.   >> LEGGI ANCHE: MINI-PROGRAM DI WE CHAT: L'ASSO NELLA MANICA DEI BRAND - La caccia al tesoro di Louis Vuitton   Louis Vuitton è una delle poche aziende luxury ad avere una presenza ufficiale su Xiaohongshu, ed è tra le più attive. Si affida ad influencer e KOL del calibro di Tao Liang, nonché Mr.Bags, Dilraba Dilmurat, attrice cinese, e Chengcheng Fan, fratello minore di Fan Bingbing. Figure che danno fiducia al consumatore, in linea con la cultura cinese che da valore al passaparola e alle opinioni social nelle decisioni di acquisto.   I brand del lusso sono costantemente oggetto di discussione su Xiaohongshu, dove i prodotti sono spesso venduti da terze parti. La Maison parigina, un anno fa era tra le più discusse dagli influencer anche senza aver lanciato la propria pagina. Con la mossa di aprire un account ufficiale, Louis Vuitton si è creata la possibilità di avere un dialogo diretto con gli user, attraendo anche maggiore attenzione dai potenziali clienti.     

Insight per il Made in Italy

Le aziende italiane non dovrebbero perdere di vista cosa accade in mercati di notevole importanza come quello cinese. Importanti per innumerevoli motivi: una classe media emergente, trainanti nel digital, con una popolazione che permette di fare della legge dei grandi numeri un'opportunità di business. In Paesi come la Cina i mobile disruptors come Xiaohongshu possono rivoluzionare lo scenario digitale in brevissimo tempo. Il "piccolo libro rosso", etichettato come unicorno, è valutato 2,7 miliardi di euro.   La Cina è un mondo sostanzialmente diverso da quello che chiamiamo occidentale. Sotto moltissimi aspetti. Il più impattante per i business italiani è forse quello digitale. Lo "Scudo D'Oro" cinese, il Great Firewall, ha contribuito a far sì che gli 800 milioni di user diventassero addicted a piattaforme sconosciute ai più, anche in Italia, come Baidu, WeChat o Weibo. Avere una visione a 360 gradi e approfondita permette di avere approcci mirati e strategie efficaci.   mini-program

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Douyin 抖音 o Tik Tok è un’APP di short video che ha fatto molto parlare di sé negli ultimi mesi, soprattutto in Cina. Molto simile al noto software Musical.ly, Douyin punta a diventare una delle applicazioni più utilizzate in Asia nel corso di quest’anno. Utilizzata per scrollare mini video divertenti, sta diventando sempre più un must have a cui gli utenti cinesi non riescono a rinunciare. Ma le aziende sapranno cogliere le potenzialità di Douyin?   Nata nel settembre 2016, nel giro di appena un anno e mezzo, Douyin si trova al primo posto tra le APP più scaricate per iOS worldwide. Ad oggi conta 150 milioni di utenti attivi giornalmente. In Cina, sta scalando il ranking delle APP più utilizzate, con un’audience mensile di oltre 500 milioni di utenti. Si pensi inoltre che il 75% di essi sono Millennial, generazione nata tra il 1982 e il 2003 (15-36 anni), e provengono principalmente da città di prima e seconda fascia. Questo è un dato particolarmente importante se si considera che questa categoria di utenti è la nuova “spending force” della Cina. Essi hanno gusti precisi, sempre più basati sulle tendenze occidentali, e non esitano ad assecondare i propri desideri. Hanno in media un reddito annuo superiore ai 5 mila euro, ma si pensa che questa cifra crescerà fino a 13 mila nel giro di una decina d’anni. Questo ci dà una prima prova del fatto che Douyin potrebbe rivelarsi la carta vincente nella digital strategy di un’azienda interessata a questo target di consumatori. douyin china millenial social Il grafico mostra la fascia di età degli utenti di Douyin.  

Leggi anche: MARKETING IN CINA: COME CONQUISTARE I MILLENNIAL CINESI

 

Caratteristiche di Douyin

Recentemente c’è stata un’inversione di rotta negli interessi degli utenti, che ha reso i short video la loro forma di intrattenimento preferita. In solo un anno il totale del tempo speso davanti a mini-video è cresciuto del 360%. Cosa ha fatto prevalere Douyin sui suoi principali competitor (Kuaishou, Miaopi e Haokan Shipin)? Il servizio che offre, perfettamente affine alle esigenze degli utenti. Questo social innovativo consente di pubblicare contenuti di massimo 15 secondi per poi condividerli con i propri contatti. Permette inoltre di aggiungere musica ed effetti speciali ai propri video per renderli più interessanti, creativi e soprattutto personalizzati. Spesso, proprio per questo motivo, riescono a diventare virali nel giro di poche ore sotto forma di meme o challenge. Ogni utente ha la possibilità di creare il proprio profilo, all’interno nel quale rimarranno salvati i video pubblicati. E come per gli altri social, questa piattaforma permette di creare la propria cerchia di contatti. Più Follower si hanno più sarà facile che i video vengano visualizzati, commentati o apprezzati attraverso i “like”. Ma la carta vincente di questa applicazione sta nel fatto che i contenuti possono essere visti e condivisi anche da persone con cui non si è scambiato il follow. Un singolo video, infatti, può facilmente arrivare a milioni di utenti. Inoltre, la particolarità di questa applicazione è quella di consentire una riproduzione automatica dei video, senza la necessità di cliccare il tasto play. In questo modo, i video scorrono incessantemente e l’utente rimane rapito davanti allo schermo senza rendersi conto del passare del tempo.  

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Categorie di video più amate

Douyin raccoglie video di ogni genere, ma quelli più apprezzati appartengono alle seguenti categorie:
  • Video musicali: i contenuti in assoluto più amati su Douyin sono i video musicali. Giovani che cantano in playback famose canzoni cinesi davanti alla fotocamera;
  • Balli: generalmente lanciati sotto forma di challenge, questi tipi di video piacciono molto e invogliano gli utenti ad accettare le sfide copiandole e ricondividendole;
  • Animali domestici: i cuccioli sono particolarmente amati dai cinesi e così anche i video che li riprendono. Questo trend è una testimonianza del boom del mercato degli animali domestici in Cina, che sta crescendo del 20% ogni anno;
  • Abilità: contenuti che nascono per mostrare le proprie capacità, come intagliare un dragone in un’anguria a dipingere con i piedi;
  • Muckbang: categoria che ormai sta spopolando anche in occidente su Youtube. Questo genere di video, nel quale le persone mangiano davanti all’obiettivo della telecamera, attira l’attenzione di migliaia di utenti;
  • Bellezza: video di cosmesi e di beauty care sono molto gettonati su Douyin, con esperti in materia che spiegano tutti i trucchi per apparire sempre al meglio.
 

Douyin come leva di marketing

I mini-video stanno gradualmente spingendo fuori dal mercato gli altri tipi di comunicazione. Consentono un messaggio diretto e ad impatto, mostrando la creatività del brand e coinvolgendo gli utenti. Per questo motivo il nuovo social network è il mezzo perfetto per raggiungere potenziali consumatori.   Esistono due modi che consentono alle aziende di accrescere la brand awareness su Douyin: advertising o collaborazioni con KOL (Key Opinion Leader o Influencer), come da foto in anteprima nella quale vediamo Huang Xiaoming, Guan Xiaotong, Zhou Dongyu e Angelababy. Per quanto guarda la prima alternativa è possibile attivare una campagna di “splash ads”, che consiste in un banner a tutto schermo visualizzato dagli utenti prima che si apra l’applicazione. Altrimenti è possibile investire in advertising che compaiono nella user’s newsfeed dopo la visualizzazione di tre video consecutivi. Collaborare con KOL, invece, è senza dubbio una scelta più dispendiosa della prima, ma è anche quella più redditizia. Gli influencer conoscono i gusti e le esigenze dei propri seguaci e sanno comunicare come comunicarvi in modo efficace. Questi potrebbero per esempio pubblicare un video nel quale presentano il prodotto, oppure lanciare una video challenge mirata su di esso.   [caption id="attachment_9044" align="aligncenter" width="550"]Douyin social china challenge JD.com per il Fun Festival 2018 ha lanciato una campagna pubblicitaria su Douyin e ha postato una challenge sul proprio profilo. Lo slogan era: “sei annoiato? vieni e divertiti!”. Il video ha ottenuto più di 130 milioni di view e oltre 26’000 utenti hanno accettato la sfida.[/caption]    

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  Douyin è senza dubbio l’APP dell’anno. Con le sue particolarità sta spopolando in tutto il mondo e si sta affermando come uno dei nuovi social più amati. Le imprese non devono farsi scappare questa grande opportunità che permetterebbe loro di arrivare ad un bacino di utenti senza pari, di aumentare la brand awareness e di trovare nuovi consumatori. Fondamentale, però, è il modo di approcciarsi a questo strumento: il contenuto dei video deve essere il più interattivo possibile e deve caratterizzare l’azienda stessa, distinguendola da tutte le altre. Affiancare Douyin alle classiche piattaforme utilizzate per la digital strategy sul mercato cinese, come Wechat o Weibo, potrebbe portare alle aziende italiane risultati inaspettati!  

Cina: un sistema a parte

In mercati come la Cina, lontani sia dal punto di vista geografico che culturale, è importante attuare una strategia localizzata che tenga conto di aspetti imprescindibili come usi, costumi e lingua. Approcciarsi a paesi complessi come quello del Dragone richiede un’attenta valutazione e analisi a 360°, la sola che permette di ottenere risultati concreti e duraturi.   mini-program

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Novità per WeChat: ecco cosa cambia per le aziende e i brand

  Con un miliardo di utenti registrati, WeChat è il social network più importante in Cina. Nato come piattaforma di messaggistica ed evolutosi in una sorta di ecosistema a sé stante, WeChat è in grado di avere molto peso sulle azioni di marketing delle aziende.  

WeChat, un’applicazione essenziale in Cina

WeChat offre una serie di funzioni molto variegate a utenti ed aziende. In primo luogo, la chat permette di mettere in contatto persone in tutto il mondo in tempo reale. Allo stesso modo di WhatsApp o di Viber, la funzionalità messaggistica è stato il core business iniziale dell’App. In seguito, WeChat si è evoluto, integrando la propria offerta verso l’utente finale. Come prima cosa, permettendo di effettuare prenotazioni online di vari servizi: ristoranti, taxi, e così via. In secondo luogo, ma non in termini di importanza, WeChat ha anche un portafoglio virtuale, WeChat Wallet. Gli utenti possono pagare tramite l’App sia online che offline: nel 2017 le transazioni online sono cresciute del 23%, offline del 280%! Numeri da capogiro, che non rendono difficile credere che WeChat abbia il 40% delle quote di mercato nel mobile payment.  

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WeChat per le aziende

Ma le funzionalità più interessanti di WeChat sono quelle offerte ai brand. Le aziende possono aprire un proprio official account tramite il quale fare promozione verso gli utenti cinesi. Un po’ come su Facebook o Instagram, ma verso un target più specifico e interessato. Il tipo di comunicazione fornita da WeChat è – al contrario di quella di altri social – one-to-one. In altri termini, quando un utente decide di diventare follower del brand, quest’ultimo avrà l’occasione di parlare con lui individualmente, ad esempio inviando promozioni targettizzate.  

La nuova newsfeed di WeChat

Fino a pochi giorni fa oltre alla possibilità di inviare promozioni personalizzate, WeChat aveva il grande pregio di inviare una “notifica” (proprio sotto forma di messaggio nella chat) agli utenti fan degli account ufficiale ogni nuova newsletter.  

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  I nuovi post apparivano in maniera completamente diversa da quella cui è abituato l’utente occidentale, abituato a leggerli sulla propria newsfeed tra un mare di altri post di amici o contatti. Ma oggi non è più così – e questo comporta sia vantaggi che svantaggi per le aziende.  

I vantaggi

L’impostazione WeChat precedente prevedeva che l’utente dovesse aprire ogni “conversazione” con gli account ufficiali per poter accedere ai nuovi post. La nuova configurazione, più intuitiva, inserisce i nuovi post dei subscription account in maniera sequenziale (un po’ come su Facebook).   [caption id="attachment_8541" align="aligncenter" width="573"]WeChat L'impostazione precedente faceva visualizzare gli aggiornamenti degli official account come messaggi privati, su cui cliccare se interessati. La nuova impostazione è più intuitiva e simile a quella di Facebook, ogni account ha la stessa possibilità di essere visualizzato.[/caption]     In termini di impatto sul comportamento dell’utente, questa nuova dimensione permette agli account che pubblicano meno frequentemente di avere più visibilità. Mentre in precedenza gli account che pubblicavano più spesso erano i primi a comparire sulla newsfeed – portando quelli meno “attivi” ad essere quasi dimenticati – oggi i nuovi post compaiono in ordine cronologico, dando a tutti la stessa possibilità di essere visti. Un altro vantaggio potenziale potrebbe essere lo sviluppo di algoritmo che regoli l’apparizione dei post in base all’engagement rate, che premierebbe i post non in base al numero degli stessi ma in base alla loro qualità.  

> WECHAT: COME SCRIVERE IL TITOLO PERFETTO PER I TUOI CONTENUTI

 

Gli svantaggi

Evidentemente, vedere visualizzati con la stessa frequenza i post di tutti gli account seguiti in passato potrebbe anche avere un effetto negativo sulla percezione dell’utente. Se questi aveva iniziato casualmente a seguire un account (per esempio per ottenere uno sconto) potrebbe essere infastidito dal bombardamento di post. E quindi smettere di seguire l’account se questo non è particolarmente interessante. Un’altra conseguenza che dovrebbe essere considerata è la minore visibilità dei menù a tendina. Mentre prima quando un utente leggeva un contenuto si trovava sull’account del brand, ora si trova sulla newsfeed generica: non vede più il menù del brand.   [caption id="attachment_8549" align="aligncenter" width="546"] Il menù di un account ora si può visualizzare solo entrando nella sua pagina, implicando una minore visibilità ad eventuali link a e-commerce (prima schermata). Un modo alternativo dare visibilità a link esterni è tramite i miniprogrammi, trend 2018 su WeChat.[/caption]     E di conseguenza non vede nemmeno gli eventuali link a e-commerce o siti web. Questa minor visibilità non è però un problema irrisolvibile: basta adoperarsi per contrattaccare. Per esempio tramite i mini-programmi, che possono essere inglobati all’interno dei post e indirizzare l’utente all’e-commerce.   [caption id="attachment_8544" align="aligncenter" width="471"]WeChat I miniprogrammi di WeChat appaiono nella parte alta della pagina chat. Sono un ottimo mezzo per aumentare il contatto con l'utente.[/caption]    

I prezzi degli ADV su WeChat

Un altro cambiamento da considerare è l’impatto sugli ADV. In primo luogo, cambierà il prezzo degli stessi. Per esempio quando in passato si chiedeva a un influencer di realizzare un contenuto per il brand, il prezzo dei primi articoli della newsletter era leggermente più alto rispetto a quello del terzo e del quarto. Da oggi questo sarà ancora più vero a causa del sistema di visualizzazione. Infine, gli ADV potrebbero essere visualizzati anche nella newsfeed, e non in fondo alla lista degli articoli del brand.  

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  Nel complesso, nonostante i rischi presentati, i cambiamenti introdotti da WeChat sono sicuramente uno stimolo per creare contenuti più accattivanti e per implementare il proprio account.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"] Clicca sull'immagine per scaricare l'estratto dedicato al Digital Marketing tratto dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina.
Si aprirà un'altra pagina web con un form da compilare. All'indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.[/caption]  

Guarda il video del seminario East Media "La Cina e il boom dei consumi"

Per conoscere tutte le tematiche legate alla vendita e al marketing in Cina, potete guardare il video del seminario organizzato da East Media e Fondazione Italia Cina. L'evento, tenutosi il 20 marzo presso la Fondazione Stelline di Milano, è stato dedicato ad argomenti quali il WeChat marketing, la comunicazione cross-culturale, il turismo cinese in Italia. Qui sotto il video.

  https://www.facebook.com/EastMedia.net/videos/946625762154376/  

> LEGGI ANCHE: DIGITAL MARKETING IN CINA? SCARICA LA GUIDA IN FORMATO PDF

 

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WeChat Marketing. Come scrivere una newsletter

  Promuovere il proprio brand in Cina passa essenzialmente attraverso il WeChat Marketing. La comunicazione è una parte essenziale della brand strategy, ma in paesi come la Cina in cui la lingua e la cultura sono così diverse riuscire a veicolare un messaggio correttamente diventa più difficile. Non solo a causa della difficoltà di traduzione, ma anche perché i messaggi devono essere presentati in maniera diversa – letteralmente e visivamente. Di questo ne parla in particolare Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media, che si occupa della gestione dei Social Media delle imprese italiane in Cina. Tra le attività più complesse seguite da Giulia c’è la redazione delle newsletter per gli account aziendali di WeChat.   [caption id="attachment_8001" align="aligncenter" width="504"]WeChat Marketing Giulia Yang, Digital Marketing Strategist di East Media[/caption]    

WeChat Marketing: come funziona il Social Media più usato in Cina

Il funzionamento di WeChat è molto diverso da quello di un qualsiasi social occidentale che possa venire in mente. Con più di un miliardo di utenti attivi mensilmente, WeChat è il principale social media cinese, con logiche di comunicazione one-to-one. Nato come piattaforma di messaggistica, la popolarità di questo social è data dalle sue avanzate e innovative funzioni, che si aggiungono a quelle comuni a tutti i social network: tramite WeChat è infatti possibile eseguire prenotazioni (taxi, ristoranti e voli), fare acquisti online, pagare via mobile, e trasferire direttamente soldi ad altri contatti.  

> LEGGI ANCHE: IMPLEMENTARE LA STRATEGIA DI BAIDU SEM. 5 PASSI FONDAMENTALI

  Grazie alla sua popolarità, WeChat appare come un ottimo mezzo di marketing per le aziende, che tramite il social possono creare mini-siti aziendali con “official account”. Tramite questi canali è possibile poi interagire con i propri follower, attraverso l’invio di messaggi diretti, news e promozioni targettizzate. Insomma, una risorsa piena di potenzialità. Ma non privo di difficoltà: le tecniche di comunicazione tramite WeChat sono diverse da quelle che utilizzeremmo per i social occidentali. Ad esempio, i post sono molto più lunghi e assumono la forma di una newsletter, una sorta di racconto del brand verso l’utente finale.  

WeChat Marketing: il problema della lingua

Comunicare in cinese può non essere facile per una persona non madrelingua. Un primo ostacolo è sicuramente la complessità della lingua”, ha raccontato Giulia sorridendo. “Nonostante il cinese sia la mia lingua madre, mi rendo conto che alcune sfumature di significato siano difficili da rendere per qualcuno che ha imparato il cinese come lingua secondaria. Non solo a causa del lessico, ma anche perché certi concetti sono proprio difficili da rendere in cinese. O comunque vanno presentati in maniera diversa”. Qual è dunque la strategia corretta per sfruttare al meglio le potenzialità del WeChat Marketing?  

> LEGGI ANCHE: L'IMPORTANZA DEL NAMING IN CINA. IL CASO DEI BRAND SPORTIVI

 

Il tone of voice: 品牌调性 (pinpai diaoxing

Per prima cosa bisogna capire che 品牌调性 (pinpai diaoxing) utilizzare: qual è il tone of voice del brand? Qual è l’obiettivo dell’azienda che sta comunicando tramite WeChat? I fini delle newsletter possono essere numerosi: si può scegliere di comunicare una news, un evento, oppure realizzare testi che siano formativi verso l’utente cinese”. "Ti faccio un esempio,” ha continuato mostrando lo schermo del telefono da cui ha aperto WeChat, “per questo brand – Mezzacorona – sono sempre attenta a creare messaggi che colpiscano il target cinese. Mezzacorona è un marchio di vini, mercato di cui il cinese non è ancora un consumatore attento o informato. Perciò, il tipo di post da creare per questo brand è soprattutto informativo”. Ai cinesi piace poter scoprire qualcosa di più della cultura italiana, del lifestyle, della “dolce vita” in generale. “E poi, anche per raccontare all’audience non soltanto la storia del brand o del prodotto, ma anche per esempio come accompagnarlo. Se con un piatto di pasta, o con un piatto cinese, ad esempio”. Anche il titolo deve essere vicino all’audience – in grado di attrarla – e non troppo lungo.   [caption id="attachment_8002" align="aligncenter" width="561"] Esempi di post "informativi" con contenuto interessante per l'utente cinese. A sinistra viene consigliato di abbinare il vino alla carbonara, a destra a un piatto di carne cinese[/caption]

 

Il contenuto (文案 wenan).

La lunghezza di un post può variare in maniera in consistente perché, come spiega Giulia, “dipende non soltanto dal numero dei caratteri con cui si racconta il post, ma anche dalla grandezza delle fotografie in allegato. Di solito non scriviamo testi molto lunghi, perché rischiano di annoiare il lettore, che invece preferisce poter vedere il prodotto”.   [caption id="attachment_8003" align="aligncenter" width="726"]WeChat Marketing Esempio di post realizzato per Lema, brand di arredamento. Come si evince dagli screenshoot, le immagini utilizzate sono numerose[/caption]

> LEGGI ANCHE: COME FARE MARKETING CON WECHAT IN MODO STRATEGICO

 

La grafica (排版, paiban).

Il design è una componente fondamentale delle newsletter. “All’utente cinese piace vedere qualcosa di bello graficamente, che sia curato e accattivante. “Il 视觉冲击 (shijue chongji), cioè l’impatto visivo, è molto importante, in quanto migliora la scorrevolezza nella lettura e la user experience in generale”. “Per esempio, si possono inserire GIF, video o sondaggi per rendere l’esperienza dell’utente cinese molto più divertente. In questo modo si possono ottenere molte più visualizzazioni”. Infine, un suggerimento che dà Giulia, è di porre un’attenzione particolare ai QR Code, che servono a far seguire il brand. I QR Code sono necessari, ma è possibile inserirli in maniera più accattivante: "come in questo post di Brembo, in cui il QR Code graficamente ricorda il disco freno di un'auto, core business del brand”.   [caption id="attachment_8004" align="aligncenter" width="356"]WeChat Marketing QR Code di Brembo, a forma di disco freno[/caption]    

Scarica la guida al Digital Marketing 

Per conoscere tutte le  tematiche legate alla comunicazione e al marketing, potete scaricare la guida “Digital Marketing in Cina” in formato PDF, cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="283"]Rapporto Annuale Fondazione Italia Cina 2018 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2018" in formato PDF[/caption]    

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Grazie ai Qr code la metropolitana di Pechino si trasforma in una libreria digitale

  In Italia i Qr code non sono mai diventati popolari. In Cina invece trovano diverse applicazioni. Se non l'ultima, una delle più curiose e originali arriva da Pechino. Le carrozze delle linee 4 e 10 della metropolitana sono state trasformate  in librerie digitali. Una volta a bordo i viaggiatori possono fotografare con il proprio smartphone il Qr code e accedere a una serie di audiolibri. Da ascoltare fino a destinazione... L'iniziativa fa parte del piano di lancio di una nuova App dedicata agli audiolibri. Per promuoverla è stato scelto di farla provare in un contesto di reale. Come i trasferimenti in metropolitana, dove oggi siamo abituati a consultare il proprio smartphone per gli usi più disparati. Un comportamento assimilato anche dai cinesi che con il "telefonino" praticamente vivono. Dalla consultazione dei social network, agli acquisti su e-commerce e i pagamenti online, in Cina tutto avviene tramite app e smartphone.   qr code metropolitana pechino

Qr code cosa sono e come funzionano

I Qr code sono dei particolari codici solitamente stampati su giornali, negozi, biglietti da visita, magazine e cartelloni pubblicitari che permettono di accedere direttamente a una pagina online per avere maggiori informazioni, se fotografati con uno smartphone. Esistono diverse app per la loro lettura, ma gli utenti cinesi sono abituati ad utilizzare quella nativa di WeChat. L'utilizzo dei Qr code molteplice e in Cina è molto diffuso anche per eseguire pagamenti online. Si inquadra il relativo codice prodotto e con un semplice "click" si finalizza l'acquisto. Ma non solo... non di rado girando nelle principali città si può incontrare qualche mendicante che per chiedere l'elemosina mostra un cartello con stampato un Qr code!

> Leggi anche: Alibaba e l’esplosione degli e-commerce in Cina

 

qr code metropolitana pechino

 

In Cina tutto è online

Ricordiamo che i cinesi sono abituati a navigare su diversi social network per cercare le informazioni a cui sono interessati, verificare, chiedere, informarsi. Specialmente se le loro ricerche sono finalizzate all’acquisto di un prodotto/servizio: in Cina solo il 20% di chi acquista su piattaforme e-commerce visita come prima pagina le pagine ufficiali dei Brand rispetto a una media del 40- 60% di Usa e Europa. Inoltre hanno maggiore fiducia nelle informazioni che riescono a ottenere su internet che non nei canali di comunicazione considerati tradizionali in Occidente: televisione e carta stampata. Una caratteristica, quest’ultima, collegata proprio alla larga diffusione e all’utilizzo massivo dei Qr code.

> Leggi anche: Cos'è Weibo e come funziona

 

Qr code metropolitana Pechino

Comunicare con le giuste strategie

L'utilizzo in Cina dei Qr code è tale che ogni strategia di comunicazione dovrebbe prevederli. Che si tratti di una brochure o volantino distribuito durante un evento o fiera. Piuttosto che il packaging di un prodotto... Avere un Qr code associato a una landing page permette per esempio di raccogliere iscrizioni per una newsletter, fornire maggiori informazioni su un prodotto/servizio e fare uno screening degli utenti e potenziali clienti. Queste e altre tematiche legate alla comunicazione e al marketing in Cina sono trattate nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_8711" align="aligncenter" width="212"] Clicca sull'immagine per scaricare l'estratto dedicato al Digital Marketing tratto dal Rapporto Annuale della Fondazione Italia Cina. Si aprirà un'altra pagina web con un form da compilare. All'indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.[/caption]    

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Mobile marketing in Cina: Le 10 app cinesi più diffuse

Quali sono le principali app cinesi? Le app continuano a giocare un ruolo fondamentale nella rivoluzione degli smartphone cinesi. Di seguito vi presentiamo le 10 più popolari

  Comunicare, navigare sul web da mobile, ascoltare musica e guardare video sono le attività più comuni tra gli utenti delle app cinesi. Non deve sorprendere perciò che le aziende che hanno da sempre dominato ognuna di queste nicchie sul web siano diventate ben presto i provider principali anche da mobile.   Come potrete scoprire più avanti nell'articolo, in questa lista non figura alcuna app straniera. In realtà i prodotti esteri non riescono neanche a entrare nella top 50 in Cina. L'unica app straniera a godere di una certa popolarità in Cina è Chrome, la versione mobile del browser di Google.  

>>Leggi anche: Facebook in Cina: possibili sviluppi futuri per il marketing

  [caption id="attachment_6410" align="aligncenter" width="700"]App cinesi App cinesi[/caption]  

La Top 10 delle app cinesi 

Di seguito vediamo brevemente quali sono le principali app utilizzati di frequente dai cinesi sui loro smartphone.  

1: WeChat

  Installata praticamente su ogni smartphone cinese, WeChat è la leader indiscussa delle app cinesi. Gli utenti di WeChat sono ormai ben oltre i 700 milioni e continuano a crescere. La Tencent, che ha sviluppato WeChat, è una delle aziende più innovative del settore tech e fa parte del cosiddetto BAT – acronimo che sta per Baidu, Alibaba and Tencent.  

>>Leggi anche: Come ottenere follower su WeChat, il top social cinese

 

2: QQ

  QQ è un'altra app per il messaging di grande diffusione che è stata il prodotto di punta della Tencent prima dell'avvento di WeChat. Rappresenta ancora il principale tool di comunicazione per computer desktop ed è un brand molto popolare. In linea di massima, la sua migrazione su mobile si è rivelata piuttosto efficace perché offre una valida alternativa a WeChat, anche se la maggior parte dei cinesi le utilizza entrambe. Infatti, non è facile imbattersi in un utente mobile cinese sotto i 50 anni che non abbia un numero QQ.   funzioni di wechat  

3: Mobile Baidu

  Baidu detiene il 76% del mercato dei motori di ricerca desktop in Cina e domina il settore mobile con una quota del 90%. L'app mobile di Baidu mobile è terza tra le app cinesi più utilizzate. Ed è anche ben progettata, perché è molto veloce e accetta modalità di inserimento multiple.  

>>Leggi anche: 5 regole per la SEO su Baidu, il motore di ricerca cinese

 

4: Taobao

  Quando non chattano e non fanno ricerche da mobile, i cinesi fanno shopping. Sfogliare l'app di Taobao è uno dei passatempi preferiti di milioni di persone e, spesso, può dare dipendenza. Non è insolito notare persone che fanno shopping con il proprio smartphone con l'app Taobao mentre mangiano, viaggiano sulla metro... insomma i cinesi sono proprio addicted!  

5: UC Browser

  UC Browser è un browser mobile sviluppato dall'azienda UCWeb. UC Browser ha raggiunto i 500 milioni di utenti dal marzo 2014, la maggior parte dei quali si trova in Cina. È ancora l'internet browser più diffuso malgrado le vicende legate al caso di Edward Snowden, che nel 2015 ha rivelato alcuni punti deboli nella sicurezza di UC Browser.  

6: QQ Browser

  QQ Browser è secondo browser per popolarità su tutte le piattaforme mobile. La Tencent, ha spinto gli utenti a installare questo browser facendo leva sulle sue piattaforme più popolari, delle quali abbiamo già parlato.   digital marketing in cina  

7: Tencent Video

  Un altro passatempo amato dagli utenti mobile cinesi è guardare i video e la loro piattaforma preferita è QQ video. Sul mercato mobile, l'app di Tencent ha di recente sorpassato YouKu, la più famosa piattaforma video cinese. Di solito, viene utilizzata per guardare telefilm e giochi a premi televisivi mentre si è fuori casa.   

>>Leggi anche: Il live streaming in Cina e i nuovi Key Opinion Leader

 

8: Sogou Mobile Input

  Nata nel 2006, Sogou Pinyin è la più popolare tra le app cinesi di tastiere per smartphone. Utilizza le tecniche dei motori di ricerca per analizzare e categorizzare le parole e le frasi più popolari sul web. La sua versione mobile può essere utilizzata sia su Android che su iOS e offre moltissime configurazioni colorate e centinaia di emoticon e adesivi tanto amati dagli utenti mobile cinesi.   

9: 360 Mobile Security

  Questa app funge sia da antivirus che da tool per l'ottimizzazione della memoria ed è molto diffusa sui dispositivi Android, anche se è possibile installarla anche sugli iPhones. È stata sviluppata Qihoo, secondo motore di ricerca in Cina, che è noto anche come 360 Search. Il software per la sicurezza Qihoo 360 ha una nutrita base di utenti desktop, anche perché offre un antivirus gratuito.  

>>Leggi anche: Hosting in Cina, ecco a cosa serve e come ottenerlo

 

#10: YouKu

  YouKu è la più grande piattaforma di video hosting cinese e la sua è tra le app cinesi più popolari anche da mobile. Anche se sta gradualmente perdendo terreno in favore di Tencent, YouKu continua a godere di grande popolarità. Spesso associata ai programmi "piratati" in passato, YouKu ha cambiato la sua politica e prevede solo contenuti legittimi. Ogni giorno sono milioni i cinesi che guardano i loro programmi preferiti su YouKu.    

Scarica la guida Digital Marketing in Cina 2017

  Tutti gli aspetti del Digital Marketing in Cina sono trattati nella guida “Digital Marketing in Cina 2017” che può essere scaricata in formato PDF cliccando sull’immagine qui sotto. Si aprirà un’altra pagina web con un form da compilare. All’indirizzo di posta elettronica si riceveranno due mail: la prima di avvenuta registrazione. La seconda con il link al download del documento PDF.     [caption id="attachment_6744" align="aligncenter" width="283"]Guida Digital Marketing in Cina 2017 Clicca sull'immagine per scaricare la guida "Digital Marketing in Cina 2017" in formato PDF[/caption]        

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